Essere Mamma

I primi giorni da mamma, tra pianti e pannolini. Come mantenere la calma?

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di Chantal De Honestis il
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L’arrivo di un bebè è un esperienza meravigliosamente sconvolgente, ma che all’inizio può mandare nel panico.

La mamma, ancora scombussolata dal parto, dall’alto tasso di ormoni in circolo e non per ultimo dalle responsabilità che la nascita di un pargolo comporta, tornerà a casa spaventata e confusa.

Prendersi cura di un neonato è sicuramente impegnativo, ma con un minimo di organizzazione e buon senso sarà generalmente tutto spontaneo e naturale.

In primo luogo molto utile è seguire un corso pre parto dove le puericultrici insegnano l’ABC per le neo mamme: come si allatta, come si cambia un pannolino, come interpretare il pianto del loro piccolino; certo, durante il corso è tutto molto teorico, avvicinare al seno un bambolotto è ben diverso dal farlo con un bambino in carne ed ossa, ma fare tesoro dei suggerimenti offerti durante il corso renderà più semplice metterli in pratica.

In tutti gli ospedali poi, una volta partorito, le puericultrici insegneranno alla mamma proprio come mettere in pratica le cose fondamentali quali l’allattamento, il cambio del pannolino, il bagnetto, la posizione della nanna e tanti altri piccoli e indispensabili trucchetti.

Indubbiamente per la mamma stordita e dolorante dal parto sarà un po’ gravoso, ma lo sforzo la ripagherà una volta tornata a casa.

E’ finalmente arrivato il momento delle dimissioni e la mamma può portare a casa il suo bambino. Che fare?

Molto utile, prima di uscire dall’ospedale, è farsi dare il numero di telefono del reparto di maternità. Ormai in quasi tutti gli ospedali c’è un numero di telefono a cui rivolgersi qualora si avesse bisogno di consigli o aiuti, sia di tipo pratico che medico.

Per il resto invece, sicuramente importante è creare un ambiente il più possibile rilassato, e in questo anche il papà potrà dare un importante aiuto. Dovrà fare da filtro con parenti e amici, che come delle palline impazzite vorranno dare a tutti i costi una mano offrendosi di preparare da mangiare, fare la spesa, pulire e chi più ne ha più ne metta, con la conseguenza che la casa diventerà un porto di mare creando inevitabilmente caos e tensione.

Potranno aiutare certo, ma magari preparando da mangiare e facendo la spesa preventivamente al ritorno a casa della nuova famiglia, così da sgravare la mamma e il papà da queste quotidiane incombenze.

Le prime settimane dovrebbero essere riservate solo al nuovo nucleo familiare, dandogli il tempo di conoscersi, di concentrarsi sulle necessità del neonato, offrendo al piccino un ambiente calmo e il più possibile rilassato, come quello in cui ha vissuto prima di venire al mondo.

Questo non vuol dire che nessuno potrà fare visita al piccolo, ma se queste visite sono brevi e poco invasive è meglio.

Se il papà poi ne ha la possibilità, sarebbe di grande aiuto se i primi giorni dopo il ritorno a casa stesse a casa dal lavoro con la sua famiglia, sostituendosi alla mamma, ovviamente eccezion fatta per l’allattamento, nella gestione del neonato. Questo non solo permetterà alla neo mamma di ritagliarsi qualche momento per recuperare la stanchezza, ma darà modo al padre di instaurare sin da subito un bellissimo legame con il proprio bambino.

L’arrivo di un neonato è qualcosa di assolutamente magico e va vissuto con gioia, allegria e naturalezza. Le preoccupazioni, le paure e i timori di non essere capaci sono assolutamente naturali ma non devono essere tali da oscurare la bellezza di una nuova vita.

E anche in questo caso il papà può dare un grande aiuto, certamente non potrà capire fino in fondo le paure della propria compagna, né tanto meno le reazioni dovute agli sbalzi ormonali, ma nonostante l’impossibilità di comprendere dovrà sfoderare tutta la sua pazienza e tenerezza.

Molto rassicurante è poi la presenza, una tantum, di una puericultrice che venga a casa e risponda sia teoricamente che praticamente ai tanti dubbi della mamma, potrebbe essere un utilissimo regalo di amici e parenti che invece di trasformare la cameretta del bimbo in un negozio di abbigliamento potrebbero fare qualcosa di molto utile per la serenità della neo mamma.

Laddove l’intervento della puericultrice non fosse possibile, la mamma potrà rivolgersi alla propria Asl dove sono spesso organizzati sportelli d’aiuto all’allattamento e alla gestione del neonato.

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