Medicina alternativa

I fiori di Bach: ecco tutte le risposte che cerchi

Foto del Profilo
di Daniela Bottarelli il
Commenti (0)

L’idea di ritrovare il benessere grazie alle proprietà dei fiori ti affascina?
Allora i fiori di bach fanno per te!
Queste “essenze vibrazionali”, cioè estratti naturali in gocce che non contengono principi attivi, ma solo l’energia dei fiori per utilizzarle, sono state scoperte dal medico omeopatico Edward Bach, che ne studiò ben 38.
Essi lavorano sul nostro equilibrio energetico, armonizzando stati d’animo ed emozioni negative. Ogni fiore ha un suo proprio campo d’azione che bach aveva sperimentato testando i fiori su se stesso e coi suoi collaboratori.
Per esempio, Cherry Plum è il fiore delle paure ossessive e della disperazione; Larch quello per le insicurezze, Pine quello per la mancanza di forza. L’effetto del rimedio floreale si mette in moto in 2 tempi: nel primo, si arriva alla piena consapevolezza del problema emotivo, nel secondo l’energia floreale esercita la sua azione positiva portando alla soluzione.
I fiori sono utili solamente se si soffre di un disturbo psicosomatico, altrimenti non aspettatevi che risolvano la cattiva digestione o il mal di schiena. Alleggeriscono il carico emotivo e danno sollievo.
I fiori di Bach negli adulti possono essere utilizzati all’interno di un percorso di guarigione emotiva sotto la guida di un terapeuta, per esempio per sciogliere traumi antichi. I tempi diventano più
lunghi. Una settimana oppure mesi.
I fiori di bach si trovano nell’erboristeria in flaconcini da 10 ml. Contengono una miscela d’acqua e brandy e vanno diluiti prima di assumerli. Si mettono due gocce del rimedio prescelto in una boccettina da 30 ml insieme ad acqua naturale. Se invece vi è stato prescritto un mix di fiori, può essere preparato dall’erborista, per un massimo di sette fiori. Le dosi d’assunzione sono 4 goccew per 2-3 volte al giorno, lontano dai pasti, direttamente dalla pipetta sotto la lingua oppure sciolte in un bicchiere d’acqua.
Sono utili anche ai bambini: walnut, per esempio, è un fiore molto utile in tutti i momenti di cambiamento, come l’ingresso all’asilo o alla scuola, ma anche nella dentizione.
Nei piccolissimi può essere unito a Red Chestnut se prevale l’ansia da separazione dalla mamma. I fiori aiutano a superare gli incubi ( Rock Rose ), ma anche i problemi d’apprendimento ( Chestnut Bud). Le dosi sono le stesse degli adulti, solo sui neonati si utilizzano poche gocce da passare sulle labbra. Nelle miscele si usa l’aceto di mele al posto del brandy.

Loading...
Bio
Ultimi Post
Foto del Profilo
Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti