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I farmaci che inducono l’ovulazione: quali sono e quando si usano?

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di Michela Gregoris il
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Se dopo un anno di tentativi non si riesce a concepire, e se si sono già esclusi altri disturbi, si può scoprire che il problema è una bassa produzione di ovociti da parte della donna: il medico potrà allora prescrivere dei farmaci che inducono l’ovulazione. Ecco quali sono.

L’ovulazione avviene a circa metà del ciclo, e gli induttori sono farmaci che devono essere prescritti dal medico e che possono agevolare il processo. Essi vengono consigliati e usati anche in caso di inseminazione intrauterina o fecondazione in vitro. Svolgono il ruolo di stimolatori, stimolando la produzione di ormoni ma anche svolgendone, in parte, il ruolo. Nel caso in cui la donna non ovuli da sola, allora si parlerà di induzione dell’ovulazione. Nel caso invece di donne che ovulerebbero anche senza l’utilizzo dei farmaci si parla di stimolazione dell’ovulazione. Per esempio è il caso di donne che soffrono di oligomenorrea e che, ovulando più raramente, hanno minori probabilità di restare incinta.

Clomifene citrato e menotropine sono i farmaci che vengono solitamente somministrati all’inizio del ciclo per stimolare l’ovulazione. Uno degli effetti collaterali di questi farmaci è la possibile alterazione del muco cervicale, che andrà quindi trattata e tenuta sotto controllo, anche per evitare il rischio di gravidanze multiple. Se per qualche motivo il suddetto farmaco è controindicato o non funziona, il medico può prescrivere altre terapie ormonali, per esempio con le gonadotropine.

Ma cos’è il clomifene?

Si tratta di un ormone sintetico, che stimola l’ovulazione, ed è un antiestrogeno che agisce ingannando il cervello: gli fa credere che il livello di estrogeno nel sangue sia troppo basso e lo induce a produrre più gonadotropina. Essendo in compresse, la sua assunzione è molto facile ed economica: ma proprio per questo motivo, molte donne ne proseguono l’assunzione ben oltre i 6 mesi consigliati.

Tra gli effetti indesiderati del clomifene, si annoverano disturbi alla vista, vampate di calore, mal di testa e disturbi digestivi, ma anche insonnia e nervosismo. Inoltre il ciclo può risultare più abbondande, con episodi di spotting tra un mestruo e l’altro.
Va ricordato quindi che per quanto innocuo gli effetti collaterali esistono, e bisogna assumerlo sempre e solo su prescrizione e controllo del medico, senza eccedere nelle dosi e nei tempi da lui consigliati.

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