Salute

I benefici della frutta secca

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di Chantal De Honestis il
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Sempre più mamme sono attente all’alimentazione dei propri figli; ognuna di noi cerca di dargli cibi e alimenti che siano non solo sani ma anche privi di OGM, non troppo ricchi di grassi saturi o zuccheri. Insomma, si cerca di fare in modo che i nostri cuccioli di oggi, siano gli uomini e le donne sane di domani.

La frutta secca è un valido alleato e aiuto nell’alimentazione; saporita, gustosa e ricca di importanti elementi e proprietà.

Oggi, sempre più consigliata nell’alimentazione dei nostri piccoli.

Innanzitutto è bene ricordare che alcuni dei frutti che rientrano nella categoria della Frutta Secca sono allergizzanti, e quindi non vanno introdotti nell’alimentazione del nostro bambino primo dei 2 anni. Cosa vuol dire che un cibo è allergizzante?  Vuol dire che provoca sintomi allergici o pseudo-allergizzanti. Non  danno una vera e propria allergia ma intolleranza, dal momento che liberano o contengono naturalmente istamina, un mediatore chimico capace di scatenare sintomi simili all’allergia.

La frutta secca, oltre ad essere ricca di fibre, contiene molti preziosi ele­menti nutritivi: primi tra tutti, gli acidi grassi insaturi e po­linsaturi, sostanze che hanno una grande capacità di saziare e allo stesso tempo svolgono un’azione protettiva per l’intero organismo perchè limitano il tasso di colesterolo nel sangue. In questo modo si riducono i rischi di problemi cardiocircolatori in età adulta. Inoltre sono ricchi di vitamine e sali  minerali quali potassio e fosforo (mandorle e pistacchi), calcio (mandorle, noci e nocciole), acido folico (arachidi), vitami­na E (mandorle e nocciole), betacarotene (pistacchi e noc­ciole), utili all’intestino e al sistema nervoso. 

Ve detto che la frutta secca è utile nella misura in cui va assunta in piccole e quotidiane dosi, perchè se da un lato ha molte proprietà importanti, dall’altro è molto zuccherina e calorica. Quando decidiamo di introdurre la frutta secca nell’alimentazione del nostro piccolo, soprattutto se ancora piccino, facciamoci aiutare dal pediatra che, ci indicherà quale frutta secca dargli e in che quantità

Le noci  contengono omega-3, acidi grassi protettivi del cuore; sono anche una miniera di ferro, calcio, potassio e fosforo, oltre che di vitamine A, B e C.  L’importante è conservare la frutta al fresco, magari in un cestino o in un sacchetto di carta o di stoffa.

Le nocciole sono ricchissime di vitamine (A, B1, B2 ed E). Più del 90% della loro materia grassa è costituita di acidi grassi, oleico e linoleico, capaci di proteggere i tessuti dall’invecchiamento e di prevenire l’aterosclerosi e le malattie cardiovascolari.

Le mandorle, tra le varie tipologie di frutta secca, sono quelle che contengono meno grassi insaturi: circa 52 grammi per etto. Inoltre sono fra le più ricche di elementi preziosi quali il potassio, il calcio e il fosforo, che svolgono una importantissima funzione per le ossa.

Le arachidi sono fra la frutta secca meno grassa (hanno meno di 50 grammi di grassi per etto), e sono ricche di potassio, fosforo, calcio, proteine e ferro.

I pistacchi sono ricchi di Vitamina E, importantissimo antiossidante efficace contro i radicali liberi e, quindi, è un elisir contro l’invecchiamento. In più, quasi il 90% dei suoi grassi sono mono e polinsaturi, “buoni”. Uno studio recente della Pennsylvania State University, ha stabilito che i pistacchi aiutano a combattere la pressione alta e migliorare le risposte biologiche allo stress.

I Pinoli sono una scorta di calcio e magnesio e sono molto calorici. Ricchi di ferro, sono indicati a chi soffre di anemia.

Tutta la frutta secca è ideale per i più piccoli, ma un’ottima abitudine anche per noi adulti; niente paura per la linea, pare infatti che, dalle ultime ricerche, sia emerso che la frutta secca, in piccole quantità giornaliere, sia un ottimo alleato per il buon funzionamento del metabolismo.

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