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I Bambini Non Devono Essere Costretti ad Abbracciare

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di Marta Vanni il
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I bambini non devono essere costretti ad abbracciare, non devono essere spinti a baciare e nemmeno debbono essere indotti a a dire ti voglio bene o ti amo a nessuno.

 

Questo articolo vuole esortare le mamme (ed i papà) a non forzare i proprio figli a manifestare l’affetto verso genitori/parenti o amici.

L’affetto dei più piccini non va forzato: i bambini non devono essere costretti ad abbracciare, non devono essere spinti a baciare e nemmeno debbono essere indotti a a dire ti voglio bene o ti amo a nessuno.

I  bimbi devono imparare da soli a manifestare l’affetto e correlare le espressioni del corpo ad i sentimenti!

Quando il bimbo viene indotto a verbalizzare l’affetto il rischio è che il piccolo minimizzi il senso delle parole sminuendo anche il sentimento che, al contrario, dovrebbe partorire dal profondo del suo cuore, sentire come proprio ed esprimere in piena autonomia.

 

L’affetto è una manifestazione dei sentimenti, può essere espresso col corpo o verbalmente: dire “ti voglio bene” è un’espressione d’amore e allo stesso modo lo è anche abbracciare qualcuno, in entrambi i casi si cerca uno scambio sentimentale e relazionale. L’affetto dei più piccini non va forzato: i bambini non devono essere costretti ad abbracciare, non devono essere spinti a baciare e nemmeno debbono essere indotti a a dire ti voglio bene o ti amo a nessuno.

Il bambino ha bisogno di sperimentare autonomamente il valore delle proprie parole e dei propri gesti, nonché la correlazione e la ricaduta delle manifestazioni affettive.

Quando il bimbo viene indotto a verbalizzare l’affetto il rischio è che il piccolo minimizzi il senso delle parole sminuendo anche il sentimento che, al contrario, dovrebbe partorire dal profondo del suo cuore, sentire come proprio ed esprimere in piena autonomia. 

I BAMBINI NON DEVONO ESSERE COSTRETTI AD ABBRACCIARE O BACIARE QUALCUNO PERCHÉ NEL BACIO NELL’ABBRACCIO I PICCOLI DISPONGONO INSIEME DEL LORO AFFETTO E DEL LORO CORPO E, PIÙ PRECISAMENTE, FANNO TRANSITARE L’AMORE ATTRAVERSO UNA AZIONE FISICA. 

Abbracciare e baciare equivale a toccare con affetto, equivale, quindi a darsi all’altro fisicamente e mentalmente.

Se imponiamo ad un cucciolo d’uomo di affidarsi a qualcuno liberando un bacio o un abbraccio forziamo la sua libertà in punto di gestione del corpo e del cuore, ciò basta, in conclusione, a dire che tassativamente  i bambini non devono essere costretti ad abbracciare o baciare nessuno e non ci sono deroghe. 

Un bimbo indotto alla manifestazione di un sentimento può diventare oppositivo, scontroso e chiudersi in se stesso, in un atteggiamento di difesa.

Attenzione: è controproducente indurre il bambino a scambiare l’affetto con beni materiali, pertanto mai dire ai piccoli: “Dai un bacio alla nonna o al nonno così ti danno il regalo” oppure “Se baci la zia, lei ti darà una caramella o un soldino”. Il bambino va educato alla liberalità dei sentimenti e deve comprendere che essi non si “scambiano” né “pagano” perché i prodotti del cuore sono cose assai diverse dai beni materiali.

Educhiamo i nostri figli alla libertà, ad interagire con il mondo esterno secondo i proprio canoni, basati su valori condivisi….lasciamoli liberi di esprimere la propria emotività come preferiscono!

 

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