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Ho un’irritazione genitale

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di Michela Gregoris il
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L’irritazione genitale è un disturbo molto frequente nelle donne, spesso scompare nel giro di poco tempo, ma a volte può essere persistente o ricomparire periodicamente. Va dunque trattato con cautela, individuandone con maggiore precisione le cause e le cure.

Esistono due tipi di irritazioni genitali, o infiammazioni vulvovaginali: nei casi più frequenti la causa non è un agente patogeno, e si parlerà quindi di infiammazioni non infettive; quando invece la causa è un germe siamo in presenza di un disturbo infettivo.

Irritazione genitale non infettiva

Le cause possono essere di diverso tipo:

  • l’uso di prodotti aggressivi, ricchi di deodoranti e additivi, che espongono la mucosa vaginale ad agenti chimici;
  • la scarsa lubrificazione durante il rapporto sessuale, che provoca abrasioni favorendo così l’aggressione di agenti esterni;
  • l’abbigliamento troppo attillato e i tessuti sintetici;
  • fattori psicologici di vario tipo.

In questi casi, dunque, per evitare infiammazioni ricorrenti sarà sufficiente modificare il proprio comportamento. Oltre a usare prodotti con ph fisiologico e senza additivi, evitare lavande troppo frequenti (che rischiano di provocare proprio l’effetto opposto) e abiti attillati, scuri o colorati e soprattutto di materiale sintetico (meglio slip bianchi e di cotone), sarà anche necessario un comportamento sessuale consapevole, una corretta igiene post-coitale (ricordate che il bidet va fatto in direzione vulva-retto, e non il contrario!). Ricordate inoltre che l’ambiente umido favorisce il proliferare della candida, quindi anche in piscina o al mare non stare troppo a lungo con il costume bagnato.

Vulvovaginiti infettive

Nel caso di Trichomonas, Chlamydia o herpes, ci troviamo invece di fronte a infezioni da contagio sessuale, mentre candidosi e vaginosi sono più che altro causate dall’alterazione delle naturali barriere difensive vaginali. La vagina è infatti normalmente popolata da germi di vario tipo, ma possiede naturali meccanismi di difesa (cellule del sistema immunitario, il ph acido dell’ambiente vaginale).

Cosa fare di fronte a un’irritazione vaginale?

In caso di irritazione vaginale, non è sempre necessario effettuare un tampone, ma può essere sufficiente una diagnosi clinica: il ginecologo osservando il tipo di secrezione vaginale può decidere una terapia. Il tampone può invece essere utile nel caso di irritazioni che si reiterano nel tempo.

A seguito della diagnosi, si potrà procedere con la cura (in genere a base di ovuli o creme antimicotiche, a volte però sono necessari anche antibiotici da assumere per via orale).

 

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