Parto

Ho paura di partorire

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di Giusy Ragni il
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Molte  donne affrontano con timore  il dolore del parto, alcune addirittura vivono questa paura in modo così angosciante da arrivare ad escludere la possibilità di restare incinta, nei casi più estremi interrompono una gravidanza già in atto perché incapaci di controllare la paura che le attanaglia; di questo argomento si parla molto poco, i medici stessi spesso glissano su questo disturbo che è una vera e propria patologia emotiva, chiamata “Tocofobia”, troppo poco conosciuta. A volte il normale timore per il parto si ingigantisce a tal punto da diventare un ostacolo alla procreazione,  sebbene la donna desideri sinceramente diventare madre. 

Questa paura è quasi interamente da imputarsi a una cattiva informazione di base, a luoghi comuni, a racconti orripilanti in merito al parto fatti da amiche, madri, conoscenti,  esposti in modo esagerato; ma anche a una semplice paura della sofferenza fisica o per una tendenza all’ansia, alla depressione, o a traumi riscontrati in parti precedenti, o addirittura traumi psicologici di origine sessuale.

Nonostante la medicina abbia avuto un’evoluzione notevole e rassicurante, la cattiva influenza data dalla descrizione del parto come un evento pericoloso e dolorosissimo, determina ancora moltissimo l’insorgere della paura nelle donne nei confronti del parto; purtroppo questa paura nel corso del tempo è stata alimentata anche da trattati medici dove l’atto di partorire viene descritto come un evento terribile e in alcuni casi mortale.

Basti leggere alcune pagine del trattato scritto nel 1958 dal Dottor Luis Victor Marcé, sulle donne incinta  e sulle puerpere per comprendere come questo argomento sia stato descritto e raccontato in modo distorto: benché in parte fosse realmente problematico partorire, nel diciannovesimo secolo la medicina offriva meno garanzie che ai giorni nostri, ma non così scarsamente da giustificare la demonizzazione del parto e il terrore inculcato nelle donne .

Assolutamente da escludere invece, con la supervisione della moderna  medicina, la paura per eventi estremi durante il parto; le tecniche e le strumentazioni, nonché i farmaci e i supporti medici, del nostro tempo garantiscono la buona riuscita del parto senza complicazioni letali o sofferenze atroci; oltre alla normale assistenza in sala parto le donne incinta oggi hanno a loro disposizione una grande varietà di strumenti e opzioni per vivere bene il momento del parto.

A cominciare già dalle prime settimane di gestazione preparatevi con : ginnastica specifica, sedute assistite di preparazione al parto,  pratiche yoga di rilassamento, corsi per la respirazione, conducendo una vita sana e regolata, riposando molto, ascoltando musica, assimilando piano piano la capacità all’autocontrollo, leggendo libri informativi sul parto che vi aiutino a dissipare i timori; parlate con il vostro ginecologo delle vostre paure, e soprattutto con il vostro compagno, allontanate i pensieri negativi e pensate solo a prepararvi bene al vostro parto.

 

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