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Guida alla scelta dell’omogeneizzato giusto

Di consistenza fluida e facilmente digeribili, a base di proteine, frutta e verdura, e tendenzialmente sicuri dal punto di vista igienico.

Gli omogeneizzati certamente semplificano molto la vita dei genitori alle prese con la fase dello svezzamento!

Anche se molte mamme adesso stanno riscoprendo le più genuine pappine preparate in casa, non è male dotare la propria dispensa di qualche vasetto industriale. L’importante è scegliere bene l’omogeneizzato giusto per il vostro bambino.

Per prima cosa, bisognerà rivolgersi al Pediatra il quale, conoscendo da vicino la storia del piccolo – compresi eventuali indizi di intolleranze – sarà in grado di suggerire i prodotti più adatti. Fatto questo, basterà osservare alcune semplici regole di buonsenso – come quelle recentemente pubblicate dal mensile Altroconsumo – cui si richiamano anche le raccomandazioni delle associazioni mediche e della stesso OMS. Ai primi posti della todolist per la scelta dell’omogeneizzato giusto, compaiono:

1Evitare prodotti con sale aggiunto;

2) Privilegiare gli alimenti la cui lista ingredienti riporta il tipo di olio usato;

3) Prestare attenzione all’età indicata in etichetta.

Per quanto riguarda il primo punto, è importante rispettarlo specie quando si tratta di bambini molto piccoli – a inizio svezzamento –, in quanto l’immaturità del loro sistema renale non consente una metabolizzazione perfetta del sodio. Per quanto riguarda la scelta dell’olio, come molti sapranno, il migliore è in assoluto l’olio di oliva, ma anche quello di semi di girasole può andare. Decisamente da evitare, sono invece gli omogeneizzati contenenti oli di palma o di cocco (troppo ricchi di grassi saturi) e bisogna stare alla larga anche da quelli che non dichiarano il tipo di olio utilizzato.

Infine, la più basilare delle raccomandazione: rispettare l’età minima consigliata per la somministrazione di un certo omogeneizzato.