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Gravidanza: i rimedi antinausea

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di Daniela Bottarelli il
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La nausea è uno dei fastidi più comuni, per molte donne addirittura il primo segnale di gravidanza, insieme alla scomparsa delle mestruazioni. Oggi sappiamo che all’origine del malessere ci sono alterazioni del sistema neuro-vegetativo, provocate dall’aumento dei cosiddetti ormoni della gravidanza: estrogeni, progesterone, gonadotropina corionica, ma il fenomeno è probabilmente più articolato e complesso, con la sovrapposizione di fattori di diversa natura, biologici, psicologici, socioculturali. Non a caso lo si associa spesso al vissuto emozionale di questo periodoAnche quando si tratta di un evento fortemente desiderato, l’attesa di un figlio scatena moltissime emozioni, di gioia, ma anche di ansia e di paura: è un cambiamento sconvolgente, da cui non sarà possibile tornare indietro. E’ molto probabile, quindi, che anche questo trambusto psicologico faccia la sua parte nell’insorgere del disturbo.
Si potrebbe quasi dire che il “traboccare” di sensazioni provate dalla futura mamma trovi la sua correlazione, dal punto di vista fisico, nel senso di pienezza e di nausea caratteristici di questi primi mesi di gravidanza.
Il problema riguarda soltanto la mamma, il bambino non risente di questa situazione.
Di solito, una serie di accorgimenti da mettere in pratica durante la giornata è sufficiente per tenere a bada il disturbo. Eccone alcuni:
Non tenere mai a lungo lo stomaco vuoto, facendo pasti piccoli e frequenti. Siccome la nausea si manifesta soprattutto al risveglio, può essere utile tenere sul comodino un pacchetto di crackers, grissini o biscotti secchi da sgranocchiare ancora prima di scendere dal letto.

Non devono mai mancare frutta e verdura, anche per contrastare la stipsi: un intestino poco regolato favorisce la sensazione di nausea.
Lo zenzero aiuta moltissimo. Si può prendere sotto diverse forme: come radice da grattugiare nel brodo, per esempio, ma anche come tisana, nei biscotti. In farmacia si trovano anche gomme da masticare a base di questo tubero, da mettere in bocca all’occorrenza
Agopuntura: di comprovata efficacia per contrastare il disturbo è l’agopuntura. Il punto principale da sollecitare si trova a tre dita dalla piega del polso, nella parte interna dell’avambraccio (Punto 6 di pericardio). Associandovi un punto sull’addome e un altro, bilaterale, sotto il ginocchio, si viene a creare uno “schema” ben preciso ed efficacissimo nel controllo della nausea, anche nelle forme piuttosto accentuate. In genere, vengono consigliate due sedute a settimana, ciascuna della durata di trenta minuti, per due settimane: spesso sono sufficienti per risolvere il problema. Ma a chi rivolgersi? Il suggerimento è di chiedere al proprio ospedale di riferimento se c’è la possibilità di usufruire di questo servizio; alcune strutture si appoggiano ad ambulatori privati convenzionati. In alternativa, ci si può recare da un agopuntore privato.
I braccialetti: un valido aiuto è dato anche dagli appositi braccialetti in vendita in farmacia, fascette di tessuto con una pallina in plastica all’interno, che applicano lo stesso principio dell’agopuntura, sollecitando il Punto 6 di pericardio. Ormai la loro efficacia è comprovata da decine di studi scientifici.

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