Dal quarto al sesto mese

Gli esami del quinto mese

Foto del Profilo
di Carla Pistone il
Commenti (0)

Il quinto mese è la gradevole fase della gravidanza in cui finalmente il pancione si fa notare e i movimenti del bambino diventano più percettibili; ma è anche il momento di eseguire importanti esami specialistici.

quintomese

Si tratta di particolari test che permettono di verificare che il feto non sia esposto a certi agenti patogeni e che non presenti determinate malformazioni, dando così alla madre, col sostegno del medico, la possibilità di decidere in tempo come comportarsi nel caso in cui i test risultino positivi.

Il primo a cui sottoporsi è il toxotest, l’analisi che serve a verificare che la madre non sia affetta da toxoplasmosi, una patologia causata da un parassita – il Toxoplasma gondii – che può trasmettersi al feto e causare danni soprattutto a carico del suo sistema nervoso centrale e dei suoi occhi, senza contare che può provocare anche l’aborto o la morte neonatale precoce.

Se la madre entra in contatto con il parassita durante i primi mesi della gravidanza vi è una probabilità del 20% circa che la malattia si trasmetta al bambino, ma se il contagio materno avviene nei mesi centrali della gestazione la probabilità che il parassita si propaghi al feto si fa molto più alta, ed è per questo che il toxotest si esegue generalmente al quinto mese.

L’esame consiste nella ricerca nel sangue della madre degli anticorpi che l’organismo ha prodotto in seguito al contatto col parassita, quindi si tratta semplicemente di “una voce in più” da aggiungere alla lista delle analisi del sangue che si effettuano ogni mese dall’inizio della gravidanza.

 Il quinto mese è anche il momento di effettuare un’ecografia morfologica, per escludere o accertare la presenza di malformazioni del feto.

L’esame può essere praticato dalla 20esima alla 23esima settimana, quando il feto si trova nelle condizioni migliori per essere osservato, dato che in questo periodo è ottimale il rapporto tra le sue dimensioni e la quantità di liquido amniotico; bisogna poi considerare che la legge consente l’aborto terapeutico fino alla 24esima settimana, quindi effettuare l’ecografia al quinto mese fa sì che la madre e i medici abbiano il tempo di valutare la situazione ed eventualmente decidere di interrompere la gravidanza in presenza di malformazioni del feto più o meno gravi o di rischi per la madre.

 Il toxotest e l’ecografia morfologica sono esami che rappresentano la routine degli esami del quinto mese. Ci sono poi altri test che si effettuano in questo periodo, in casi particolari e a scopo preventivo:

–         L’amniocentesi, cioè l’analisi del liquido amniotico in cui il feto è immerso. L’esame si esegue raccogliendo un campione del liquido per mezzo di un ago che attraversa l’addome materno fino a raggiungere il sacco amniotico, e permette di rilevare eventuali anomalie cromosomiche, malattie genetiche e infezioni contratte nel corso della gestazione. Si effettua entro la 18esima settimana, quando l’età della madre è elevata rispetto alla media (a partire dai 35 anni) o quando nella linea familiare dei genitori siano presenti patologie genetiche o anomalie cromosomiche;

 

–         Per gli stessi motivi è utile eseguire la flussimetria o velocimetria Doppler, un esame che permette di escludere o accertare il cd ritardo di accrescimento intrauterino (IUGR), cioè un ritardo nell’evoluzione fisiologica del feto. Si tratta di un particolare controllo ecografico niente affatto invasivo, che può essere ripetuto più volte nell’arco della gravidanza, tra la 17esima e la 20esima settimana.

Sottoporsi a questi esami, la maggior parte dei quali non invasiva, fa in modo che la madre possa vivere con tranquillità una fase della gravidanza – il quinto mese – considerato di per sé il più piacevole dell’intero ciclo, una sorta di parentesi fra i disturbi che caratterizzano i primi e gli ultimi mesi della gravidanza, accompagnata da quelle profonde trasformazioni fisiche che rendono la maternità visibile agli occhi di tutti e non più nascosta nel corpo della futura mamma.

Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti