Famiglia e Tempo libero

Giochi educativi: servono davvero?

Foto del Profilo
di Marianna Pilato il
Commenti (0)

Tutti prima o poi avremmo visto o sentito parlare dei cosiddetti “giochi educativi” per bambini, ma ci siamo mai chiesti se essi siano davvero utili per il loro apprendimento? Secondo quanto dichiarato dagli esperti sembrerebbe proprio di si, visto che non passano mai di moda e riuscirebbero a coinvolgere attivamente l’intelletto del bambino.

giochi-eductivi

Una delle maggiori aziende italiane che li produce con successo da circa 40 anni è senza dubbio la Clementoni, che con i suoi prodotti accompagna il bambino durante tutte le fasi della sua crescita, cioè da quando è in culla al momento in cui comincia a leggere e scrivere. Si può considerare un gioco didattico, infatti, anche una semplice giostrina che girando fa ascoltare al bimbo delle ninne nanne, perché il solo sentire l’emissione di suoni che hanno un determinato senso può contribuire all’apprendimento.

Con l’avvento di Internet, poi, si sono diffusi molto rapidamente pure i giochi didattici on line, che mettono alla prova le capacità dei bambini direttamente davanti allo schermo del pc. Sin dalla fine degli anni Ottanta, se ci pensiamo, erano già considerati educativi diversi tipi di videogiochi destinati allo sviluppo di certe prontezze nei piccoli utenti. La maggior parte dei sociologi, comunque, avverte che sono migliori i giochi didattici materiali o in scatola, poiché stancano meno la vista e risultano meno “frenetici” dei videogame o giochi online.

Si precisa infine che ogni gioco educativo, a prescindere dal fatto che sia multimediale o in scatola, è stato ideato per sviluppare una precisa conoscenza/abilità nel bambino. Prima di acquistarne uno, quindi, è necessario capire in quale materia o argomento il piccolo è ancora un po’ carente, in modo da colmare certe lacune facendolo divertire.

 

Bio
Ultimi Post
Foto del Profilo
Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti