Famiglia e Tempo libero

Giochi creativi e intelligenti per il tuo bambino da 0 a 5 anni

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di Laura Pandolfi il
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Come possiamo riuscire a incuriosire e stimolare il bambino che non ha ancora cinque anni?
Prima di tutto c’è da ricordare che far giocare e divertire il vostro bambino è molto più facile di quanto si possa pensare, basta dar sfogo alla fantasia. Vediamo di scoprirne qualcosa di più.

Sappiamo che i piccoli sono in grado di percepire i suoni che vengono dall’esterno sin da quando sono ancora nella pancia. Per questo il primo gioco da comprare potrebbe essere proprio un carillon. Prima di andare a dormire potreste appoggiare il carillon sulla pancia facendolo suonare per alcuni minuti. Usatelo anche quando il piccolo si agita nella pancia, perché il suo suono ha un effetto calmante e rilassante; vedrete che quando il bambino nascerà, riconoscerà il suono del suo carillon non appena glielo farete sentire.

Un altro gioco molto utile da farsi a partire dai 3 mesi, fino ai 5-6 mesi di età è il famoso “Cucù…settete!” Questo perché questo antico gioco aiuta a far capire al bambino che un oggetto o una persona esistono anche se lui non lo vede. Quindi anche quando la mamma o il papà scompariranno dalla sua vista, non saranno andati via per sempre, ma riappariranno presto. Il gioco tornerà utile quando intorno ai 7-8 mesi di vita, i bambini cominceranno a soffrire di “ansia da separazione“, ovvero la paura di essere stati abbandonati nel momento in cui non vedranno il genitore. Perché tutto ciò che non è sua portata, non è scomparso magicamente, ma esiste in qualche altro luogo e presto tornerà.

Vediamo ora il “gioco della macchia rossa“. I bambini cominciano a riconoscersi davanti allo specchio tra i 18 e 24 mesi di vita. In questo gioco si disegna un pallino colorato sulla fronte del bimbo e lo si mette davanti allo specchio. Se il piccolo si tocca la fronte significa che si riconosce. Questo è considerato un momento fondamentale dello sviluppo psichico. Infatti, secondo gli psicologi il riconoscersi nell’immagine riflessa richiede delle capacità che non hanno nulla a che vedere con la capacità di riconoscersi in filmati e fotografie. Provate quindi a mettere il vostro bimbo nel seggiolino davanti ad uno specchio e vedrete che comincerà a fare sorrisi e piccoli versi, incuriosito dalla sua immagine.

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