Psicologia infantile

Giocattoli all’asilo: sì o no?

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di Daniela Bottarelli il
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Il giocattolo personale, quello preferito dal vostro piccolo, quello da cui non si staccherebbe mai, spesso assume la valenza di oggetto transizionale, rappresenta cioè il legame con le cose familiari, con la cameretta e, soprattutto, con la mamma e il papà.
Spesso accade che il vostro bambino si impunti, volendo portare il suo giocattolo preferito all’asilo e spesso, le insegnanti non sono d’accordo perché temono che i giocattoli personali facciano una brutta fine o, comunque, diventino motivo di litigio tra i bambini.
Vogliono quindi che all’asilo si utilizzino solo i giocattoli messi a disposizione di tutti,.
Noi mamme dunque ci ritroviamo ad un bivio:: chiedere alle insegnanti di fare un piccolo strappo
alla regola, visto che per i nostri piccoli avere il proprio giocattolo è importante, oppure imporsi con i figli, anche a costo di vederli ogni mattino in lacrime?
Le ragioni delle insegnanti sono comprensibili, ma lo è altrettanto il desiderio dei vostri figli di portare da casa un giocattolo.
Il giocattolo ha il potere di rassicurare sul fatto che dopo la permanenza all’asilo tutto quello che si lascia al mattino viene ritrovato intatto. È dunque una buona idea trovare un compromesso che potrebbe essere quello di permettere al bambino di portare un suo giocattolo all’asilo, a patto però di metterlo nell’armadietto personale e di lasciarlo lì per riprenderlo al momento di andare a casa.
Non è utile dimostrarsi tutti d’un pezzo nell’impedirgli di portare il giocattolo a scuola, concedergli di tenere il giocattolo nell’armadietto oltre a risolvere il problema contingente può permettere al bambino di cominciare a comprendere una dinamica sociale tra le più importanti: la negoziazione.

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