Famiglia e Tempo libero

Giocare con i propri figli

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di Anna Betti il
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“Mamma, a che cosa giochiamo?”: ecco una domanda che forse ci siamo sentite rivolgere tante volte e magari non sempre abbiamo avuto la risposta pronta!

D’altra parte, chi ce la fa fare? Per un adulto non è sempre facile giocare con un bambino, specie se piccolo: certo, gli si mette a disposizione un po’ di materiale, qualche gioco, ma insomma, è lui che deve imparare a usare la fantasia. E poi ai nostri occhi il suo diletto può apparire anche un tantino misterioso: che cosa ci sarà mai di divertente, infatti, nel ripetere un gioco fino alla nausea? Non sarebbe meglio immergersi in continue novità?

Ebbene, vale la pena di sederci per terra con lui e di provare a prender parte al suo gioco: non solo lo renderemo felice, ma condivideremo con lui un’attività importante, forse la più importante, della sua crescita. Giocare con i propri figli, infatti, aiuta a comprenderli meglio; attraverso il gioco il bimbo comprende e rielabora le esperienze vissute, ne sperimenta di nuove e utilizza un canale potente per comunicare con i genitori, mettendo in campo, in un contesto protetto, tutte le sue emozioni. Chissà, magari facendo un gioco di ruolo, potremmo scoprire qualcosa su quella sua difficoltà a staccarsi da noi la mattina all’asilo e, perché no, forse potremmo anche provare a suggerirgli un diverso punto di vista, o una soluzione a ciò che lo spaventa, introducendo personaggi, dialoghi, avvenimenti.

Quali caratteristiche devono avere i giochi da fare con i bambini, per essere “salutari”? I bimbi devono essere più liberi possibile, per cui, anche se un gioco non ci convince – per esempio, potremmo trovarlo ripetitivo o non capirne tanto il senso, sopratutto se gli oggetti vengono usati dal bimbo in modo diverso da quello tradizionale o da come li useremmo noi – dobbiamo “rispettare” le loro scelte senza correggerli. Inoltre, qualsiasi attività non deve avere uno scopo preciso che non sia quello prettamente ludico: si gioca per il piacere di farlo e non per imparare questa o quell’altra cosa; la valenza formativa del gioco sta proprio nel suo essere libero e piacevole, al di là di condizionamenti educativi o di altro tipo.

Ecco, infine, alcune tipologie di giochi da fare con i figli piccoli: ce n’è per tutti i gusti e palati!

  • Giochi di ruolo, in cui i bambini imitano e ripropongono le situazioni quotidiane. A partire dai 18 mesi circa, e per tutti gli anni della scuola materna, i bambini con passione cucinano, spingono passeggini, fanno la spesa, imitano i mestieri, giocano alla casetta, ai soldatini, alle bambole.
  • Giochi con le costruzioni
  • Giochi artistici, che comprendono attività come dipingere, manipolare, disegnare, incollare, ecc.
  • Giochi di società
  • Giochi fisici, come correre, saltare, arrampicarsi, con la palla, ecc.
  • Giochi musicali
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