Dal quarto al sesto mese

Gestosi: cos’è e come contrastarla

Foto del Profilo
di Valentina Molinero il
Commenti (0)

Tutte ne abbiamo sentito parlare, è una delle preoccupazioni maggiori per le neo mamme: stiamo parlando della gestosi una malattia che comprare in gravidanza e può portare gravi problemi a mamma e bambino. Cerchiamo di capirne di più di cosa si tratta, come prevenirla e come curarla.

gestosi

La gestosi è una malattia legata a un malfunzionamento della placenta e si presenta con sintomi caratteristici: pressione alta, gonfiori e proteine nelle urine. Con il termine gestosi (o preeclampsia) si definisce una sindrome che può comparire nella seconda metà della gravidanza le cui cause sono ancora dubbie; si è molto dibattuto in merito e ora un gruppo di ricercatori americani avrebbe evidenziato una forte componente genetica della gestosi nonché la possibilità di individuare precocemente le donne maggiormente a rischio. Lo studio, realizzato dalla Washington University di Saint Louis che ha preso in esame il Dna di circa 300 donne incinte, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Plos Medicine e ha esaminato 300 donne in gravidanza, di cui 60 sane, che hanno poi sviluppato la gestosi, e 240 già sotto controllo perché affette da altri problemi di salute (come il lupus eritematoso sistemico e altre malattie autoimmuni). Tra queste ultime si sono avuti 40 casi di preeclampsia. Ebbene, l’analisi del dna delle 100 donne colpite dalla gestosi ha rivelato anomalie genetiche comuni in circa il 10-15% dei casi.

Secondo i ricercatori i geni, in cui sono stati individuati gli errori (fattore MCP e fattore H), svolgono un ruolo nella regolazione della risposta immunitaria e questo potrebbe spiegare il loro possibile collegamento con la gestosi. Ma indipendentemente da questo studio che ovviamente dovrà essere confermato, ciò che è certo è che i primi campanelli d’allarme riguardano un gonfiore generalizzato, espressione di un’eccessiva ritenzione di liquidi e di sali, e un incremento di peso eccessivo. Se non individuata in questa fase, soprattutto attraverso gli esami delle urine previsti di routine e i controlli dal ginecologo, la gestosi progredisce e i sintomi rischiano di peggiorare. Cosa porta la gestosi? Oltre alla proteinuria e ad alterazioni a carico di numerosi organi fra cui il fegato, vi è un aumentato rischio di distacco della placenta.

Ma la complicanza più temibile della gestosi, fortunatamente molto rara, è la cosiddetta eclampsia che si manifesta con contrazioni simili a un attacco epilettico. Per il feto invece i rischi sono anche maggiori, potrebbe esserci la morte endo-uterina, ritardo di crescita e rischio di parto prematuro, indotto in caso di serio deficit della funzione della placenta che non permetterebbe più al feto di sopravvivere nell’utero.

Per individuare precocemente la gestosi è fondamentale controllare periodicamente la pressione del sangue ed eseguire gli esami delle urine. In caso di dubbio, si può eseguire la velocimetria doppler, un’ecografia particolare che permette di valutare il flusso sanguigno nei vasi. Anche alcuni esami di laboratorio specifici sono in grado di confermare la diagnosi di gestosi, se, per esempio, risultano proteinuria superiore a 300 mg nelle 24 ore, aumento della creatinina, della bilirubina e delle transaminasi, riduzione delle piastrine. Se dovesse essere dimostrato che si soffre di gestosi non bisogna farsi prendere dal panico, è vero che è una malattia pericolosa ma è anche vero che esserse accorti in tempo può salvare la nostra vita e quella del nostro piccolo. La gestosi all’inizio richiede riposo, poiché gli sforzi fisici fanno aumentare la pressione arteriosa, e una dieta povera di sale.

Spesso, inoltre, vengono utilizzati farmaci per abbassare la pressione e farmaci in grado di prevenire le convulsioni eclamptiche. Se, invece, la gestosi è in stadio avanzato, è necessario il ricovero ospedaliero. Molte donne che hanno seguito queste semplici cure sono riuscite a portare avanti la gravidanza con successo e senza nessun problema, quindi è sempre bene effettuare le giuste analisi, prevenire le malattie e curarle nel modo giusto!

Bio
Ultimi Post
Foto del Profilo
Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti