Alimentazione

Gelato in gravidanza, tutto quello che c’è da sapere

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di Stella Ochaa il
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Tra le voglie più comuni in gravidanza c’è senza dubbio quella di gelato. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su questo alimento, come e quanto consumarne durante la dolce attesa.

Il gelato è senza dubbio un alimento ad alto contenuto calorico ma, al contrario di molti altri dessert, può essere considerato a tutti gli effetti un cibo sano, specialmente se artigianale. Durante i 9 mesi di gestazione, tuttavia, bisogna riservare qualche attenzione in più alla scelta dei cibi e al regime alimentare: il gelato è un alimento sicuro che può essere consumato senza problemi in gravidanza? Meglio quello artigianale o industriale? Quanto mangiarne e quali gusti preferire in dolce attesa? Scopriamolo insieme.

Un alimento sano ma…occhio alle calorie!

Si prepara utilizzando ingredienti semplici e genuini e, quelli di buona qualità, non contengono né coloranti né conservanti. Tuttavia, essendo un alimento piuttosto calorico, meglio non esagerare con le porzioni; un gelato di tanto in tanto non costituisce una minaccia per la linea e può essere consumato in tutta sicurezza.

Uova e latte pastorizzati

L’unica possibile insidia per chi consuma il gelato in gravidanza è rappresentata dagli ingredienti non pastorizzati: uova e latte non opportunamente trattati possono veicolare alcuni agenti batterici, anche se conservati a bassissime temperature. Per questo motivo si consiglia di verificare sempre la pulizia e la professionalità della gelateria scelta, chiedendo al personale informazioni sulla lavorazione degli ingredienti impiegati.

Il gelato industriale è sicuro al 100%

I prodotti industriali, in questo senso, sono da considerarsi più sicuri rispetto a quelli artigianali. L’intero processo di produzione e confezionamento è sottoposto a rigidi controlli e gli ingredienti utilizzati subiscono dei processi di sterilizzazione e abbattimento della carica microbica. Tuttavia alcune aziende scadenti potrebbero aggiungere coloranti o conservanti artificiali al prodotto, per questo motivo è bene controllare prima la lista degli ingredienti.

Quale gusto scegliere?

Per quanto riguarda la scelta del gusto, assecondate le vostre preferenze. Indubbiamente i gusti alla frutta sono meno calorici se paragonati a quelli a base di creme, tuttavia potrebbero  avere un effetto più marcato sull’acidità di stomaco aumentando il disturbo da reflusso.

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