Gravidanza

Figli indisciplinati, colpa dello stress in gravidanza

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di Valentina Molinero il
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Quale mamma non sa quanto stress c’è durante la gravidanza? Il corpo cambia, l’umore ha sbalzi significativi e per giusto proprio in quei nove mesi sembra che il monda debba crollare. Problemi in casa, sul lavoro, famigliari che vogliono mettere bocca sulla nostra salute e quella del bambino, mariti e padri non sempre accondiscendenti e comprensivi. E così le neo mamme non possono far altro che lasciarsi prendere dall’ansia, dall’irascibilità e dallo stress. In realtà tutti sappiamo che quei nove mesi dovrebbero essere il momento più sereno per una mamma, dovrebbe esserci intorno a lei serenità, calma, comprensione ma non sempre e così e come è noto questo non fa affatto bene al bambino e alla mamma.

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Ma secondo una recente ricerca, non solo può essere negativo per il proseguo della gravidanza, ma lo stress porterebbe dei danni veri e proprio nella vita del bambino irascibilità,iperattività e anche difficoltà nell’apprendimento. Tutto questo sembrerebbe avvenire a causa degli ormoni, che avrebbero durante i nove mesi un influenza sul feto; in poche parole se la maggioranza di ormoni circolanti sono proprio quelli dello stress, il bambino ne fa una scorpacciata, insieme al resto del nutrimento. La ricerca su questo argomento è stata fatta all’Istituto di Psichiatria del King’s College di Londra, coordinato dalla professoressa Alina Rodriguez. Gli scienziati hanno seguito 1.700 mamme e i relativi figli dalla gravidanza alla scuola, il risultato è stato sorprendente, i bambini nati da mamme sotto stress durante i nove mesi avevano maggiori probabilità di soffrire di disturbo da deficit di attenzione e iperattività e, in linea generale, mancanza di autocontrollo.

Ma le brutte notizie non finiscono qui, perché in alcuni casi l’esposizione a questi ormoni negativi, potrebbe portare addirittura danni alle capacità manuali, che però si possono valutare solo intorno ai cinque anni, quando il bambino ha pieno controllo del movimento. Il sintomo è che il bambino non utilizza sempre la stessa mano per svolgere vari compiti, ora usa la destra, ora la sinistra. Ma è bene chiarire che non bisogna allarmarsi, esistono anche bambini ambidestri, nel caso di disturbi della manualità una mano riescono a fare una cosa che non riescono invece a fare con l’altra, e viceversa.

Lo studio, ormai presentato al British Psychological Society’s annual Conference di Glasgow, trova conferma in un altro studio fatto diverso tempo fa in Australia in cui sono state seguite 3000 donne in attesa, chiedendo loro di riferire gli stimoli più faticosi vissuti tra la 18esima e le 34esima settimana di gravidanza, per poi analizzare le esperienze dei loro bambini in diverse fasi della crescita, dai 2 ai 14 anni. Monique Robinson, psicologa che ha coordinato lo studio, ha dunque spiegato che in presenza di 3 o più stimoli negativi durante la gestazione, il rischio di comportamenti difficili nel nascituro sale in maniera esponenziale.

La dottoressa Alina Rodriguez, responsabile della ricerca londinese, ha dichiarato che è necessario essere serene, avere una gravidanza libera da ogni preoccupazione e viverla come un momento splendido e non un handicap, ma ha anche raccomandato a tutte le mamme di non commettere l’errore di stressarsi per non essere stressate, ma continuare a vivere la propria vita, cercando di ottenere il sostegno di diverse persone e fare cose che vi fanno sentire bene”. In poche parole, prendiamo atto che lo stress, i brutti pensieri, le liti generano in nostro figlio un malessere già prima della sua nascita, lo rendono nella migliore delle ipotesi indisciplinato e possono anche provocargli ritardi, cerchiamo di vivere al meglio il nostro stato di neo mamme, godiamoci ogni istante e non pensiamoci troppo. Una nuova vita sta arrivando ed è il momento più bello che potessimo vivere!

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