Gravidanza

Fecondazione o adozione?

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di Stefania Sibilo il
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Tante volte si legge nei forum di donne che hanno difficoltà a concepire, io stessa ne ho parlato molto spesso, quello che non affrontano le donne, però, è il prendere coscienza della difficoltà.

Siamo donne forti, pronte a tutto per il nostro bambino, eppure dobbiamo renderci conto che ci sono dei momenti di difficoltà evidente, dei momenti nei quali lo sconforto è basato sulla realtà, dei momenti nei quali ci fermiamo e DOBBIAMO pensare “non posso avere dei figli miei”.

Anche questa frase è però da prendere con le pinze, cosa intendiamo con “figli miei”? Forse che solo se lo facciamo uscire dal nostro utero un essere umano è “nostro”? So che è molto sottile il ragionamento ma è alla base della considerazione che, se non riesco a concepire, e desidero davvero crescere una vita, devo ricorrere a metodi alternativi. Quali sono questi metodi? Si basano sulla concezione che noi abbiamo di “figlio nostro”. Ci sono, e non neghiamolo, persone contrarie alla adozione, non per cattiveria, sia chiaro, ma magari hanno tensione a crescere una vita che è nata da qualcun’altra, magari hanno paura di affrontare il momento adolescenziale della scoperta dell’adozione, oppure temono il giudizio della gente, sembra brutto, lo so, ma non tutti sono menefreghisti, molti vivono nella paura di sembrare incapaci, in questo caso incapaci di fare figli.

Non credo però che l’adozione sia questo trauma, per il figlio, perché se siamo capaci di dare amore incondizionato a questo figlio come se fosse cresciuto nella nostra pancia, di cosa potrebbe lamentarsi, cosa potrebbe spingerlo a odiarci per averlo adottato. Credo anzi che sarà sempre riconoscente per la possibilità che gli abbiamo dato, per la vita meravigliosa che gli abbiamo garantito.

Ci sono però, e lo capisco, donne che sognano da bambine di avere il pancione, non come quelle che fanno finta con il cuscino sotto la maglietta di aspettare un cicciobello. Ma ci sono donne che davvero hanno organizzato la loro vita per poter avere un figlio, matrimonio giusto, giusta alimentazione, giusto stile di vita solo in previsione di quel momento. Perché, dunque, avendo le possibilità, negarsi il pancione? Perché se esiste la fecondazione non utilizzarla? Liberi tutto di fare quello che vogliono, se si desidera davvero ci sono in Italia molti centri che permettono di assistere la gravidanza, e di donarvi il vostro sogno.

Come fare? Innanzitutto rivolgersi al vostro ginecologo, che saprà indicarvi il centro più vicino a voi, poi armarvi di pazienza. C’è una lunga trafila di analisi da fare, di attese, di momenti precisi. Non è come nei film che vai e trovi subito l’ovulo giusto e trovi subito lo spermatozoo adatto. Dobbiamo seguire passo passo quello che ci viene consigliato dai medici che ci prenderanno in cura.

La prassi è delicata e non sempre porta subito a un risultato. Ci sono momenti nei quali avrete dei dispiaceri o avrete delle delusioni forti, ma quello che dovete tenere a mente che anche se otterrete la gravidanza, anche questa, benché medica, è soggetta alle stesse leggi del caso e del destino. Quindi i primi mesi sono sempre più particolari, per voi ancora di più, i mesi a seguire saranno pieni di gioie e di ansie, ma dovrete vivere tutto con la massima serenità, sempre, senza mai rendervi delle donne malate, ma godendovi al massimo quei mesi che nessuno vi ridarà!

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