Gravidanza

Febbre durante i primi mesi di gravidanza: è pericolosa?

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di Valentina Molinero il
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Tutte sappiamo, esattamente come ci accade durante il ciclo, che fin dai primi giorni successivi al concepimento la temperatura corporea della futura mamma si alza di alcuni decimi di grado (in genere 0,3-0,5°C) rispetto a quella abituale come conseguenza del cambiamento dei livelli degli ormoni necessari per favorire lo sviluppo del feto. Riscontrare una temperatura corporea di 37,5°C quando di norma si è abituate a rimanere intorno a 37°C, dunque, non significa avere la febbre. Sarà, invece, la nuova temperatura corporea registrata nelle prime settimane di gestazione a dover essere presa come riferimento per valutare eventuali innalzamenti ulteriori, indicativi di malattia. Ma se ci si dovesse rendere conto, che nonostante la temperatura più alta, ci si trova ad avere la febbre, cosa bisogna fare, la temperatura alta è pericolosa per il bambino. Un recente studio dimostra che contrarre la febbre nel primo trimestre di gravidanza potrebbe causare conseguenze negative sulla salute del bimbo.

Si è sempre pensato che fosse sì un disturbo spiacevole, ma solo per la mamma e solo perché causa spossatezza e malessere. Invece, in gravidanza la febbre può essere anche pericolosa per il bimbo nel pancione. Soprattutto se contratta nel primo trimestre. Lo rivela una metanalisi condotta da un team di ricercatori danesi, dell’università Syddansk di Odense, e pubblicata sulla rivista Pediatrics. Le metanalisi sono ricerche rigorose che combinano i risultati di vari studi clinici e, con appositi metodi statistici, producono risultati “riassuntivi”. In questo caso, sono state considerate 46 ricerche per un totale di decine di migliaia di mamme. Gli autori hanno esaminato, in particolare, i dati relativi alla gravidanza e alle condizioni di salute dei bambini. Lo scopo era capire se avere la febbre durante i nove mesi di attesa potesse in qualche modo nuocere al bebè. Dall’analisi dei risultati è emerso che, effettivamente, se la mamma sviluppa febbre durante la gravidanza, il bimbo può avere qualche problema. Secondo gli studiosi, fra temperatura corporea elevata nel corso della gestazione e rischio di difetti alla nascita c’è un forte legame.

I problemi più comuni? Difetti del tubo neurale, difetti cardiaci congeniti, problemi di palatoschisi. Sembra che le probabilità di queste malattie siano da 1,5 a 3 volte maggiori nei piccoli nati da mamme che nel primo trimestre hanno avuto la febbre. Naturalmente non è chiaro però se tutti i tipi di febbre siano pericolosi o se magari a provocare più effetti nocivi siano le febbri di lunga durata o di particolare intensità, con picchi di temperatura elevati. Inoltre, non è da escludere che la febbre sia in realtà il sintomo di un’infezione più seria, che potrebbe essere la vera “colpevole” delle malattie dei bimbi. Per questo, sarà necessario condurre nuovi studi. Ma da questo studio è risultato anche che il rischio di difetti alla nascita è più basso o del tutto eliminato quando le mamme in attesa trattano la febbre con antipiretici come, per esempio, il paracetamolo.

In attesa di avere risposte più chiare su questo studio, quello che vi possiamo consigliare in caso di febbre è di assumere subito l’antipiretico anche quando l’innalzamento di temperatura è modesto (37,8-38°C). Il farmaco da preferire per abbassare la febbre in gravidanza è il paracetamolo, efficace e innocuo per mamma e bambino. Anche l’acido acetilsalicilico può essere usato, a eccezione delle prime sei settimane e delle ultime due, a causa della sua azione anticoagulante. In aggiunta alle cure specifiche contro la febbre e/o infezioni di varia natura, su indicazione del medico può essere utile integrare l’alimentazione con le vitamine del gruppo B e con la vitamina C, che aiutano a supportare l’attività del sistema immunitario.

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