Coppia e Gravidanza

Fatti aiutare dal tuo uomo senza farglielo pesare

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di Carla Pistone il
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Nel 1988 la scalatrice Alison Jane Hargreaves affronta la parete nord dell’Eiger, una delle più pericolose delle Alpi, mentre è incinta di sei mesi del suo primo figlio Tom. “Ero incinta, non malata, spiega in una intervista al The Daily Telegraph.

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Eppure la gravidanza può essere accompagnata da fastidiosi sintomi fisici (nausea, astenia, sonnolenza) e dal timore che alcune attività possano danneggiare il bambino e l’evoluzione della gestazione. Ma se non ci sono problemi di ordine medico, è sufficiente un poco di riposo in più per alleviare questi sintomi  e sentirsi rassicurate sull’andamento della gravidanza.

Basta farsi aiutare dal proprio compagno nei lavori domestici e in tutte quelle attività quotidiane che ora procurano disagio, per trasformare la gravidanza in una breve parentesi nei frenetici ritmi della vita di una donna, in cui condividere pesi e disagi con l’uomo e futuro padre fa sì che i nostri partners entrino fin da subito nella dimensione della loro paternità.

Non sempre però tutto è così automatico; spesso gli uomini non danno una mano nei lavori di casa e le donne non sanno come chiedere aiuto. Specie nel delicato periodo della gravidanza: lei vorrebbe ricevere sostegno, conforto e collaborazione dal suo uomo, lui invece vorrebbe non essere comandato, né criticato o ripreso quando fa qualcosa in casa.

Quindi per ottenere il suo aiuto è necessario adottare strategie capaci di coinvolgerlo senza lamentele, proteste e comandi, inefficaci per i suoi codici e i suoi modelli, e invece far leva proprio su alcuni aspetti e caratteristiche tipicamente maschili:

1- Scegli il momento giusto per rivolgergli una richiesta di aiuto, riducendo così la probabilità di ricevere un rifiuto. Per esempio, evita di incalzarlo al rientro dal lavoro, appena mette piede in casa;  lasciagli quel breve lasso di tempo che gli permette di “staccare” dalla sua giornata piena di impegni: riconoscere questa sua necessità servirà a gratificarlo e tranquillizzarlo, e una volta che sarà rilassato sarà anche più disponibile ad ascoltare le richieste dei familiari.

2-Fallo sentire necessario. Gli uomini agiscono con molta motivazione ed entusiasmo quando si sentono utili. Mostra di notare gli sforzi del tuo uomo e apprezza ciò che fa; evita invece di essere troppo diretta quando gli fai notare i suoi sbagli, come un cattivo acquisto fatto quando è uscito a far la spesa. Apprezzare il suo operato lo fa sentire utile e necessario e conferma il suo ruolo e la sua dignità personale.

3-Lasciagli fare le cose a modo suo. Non controllarlo troppo mentre sta svolgendo i lavori di casa e non riempirlo di raccomandazioni prima che esca a sbrigare commissioni. Gli uomini infatti non amano molto chiedere o ricevere suggerimenti perché il loro ruolo di leader – socialmente riconosciuto – non lo permette. Al contrario, dagli la sensazione che sia lui a prendere in mano la situazione: questo gli permetterà di esprimere la sua leadership e asseconderà la sua naturale inclinazione a dirigere.

4-Scegli di farti aiutare o sostituire nelle attività in cui lui si sente più gratificato. Per esempio, tra i vari lavori, pare che occuparsi del pranzo e della cena sia gradito a un numero sempre maggiore di uomini, perché cucinare è creativo, gratificante e soprattutto socialmente riconosciuto. Ricorda infatti che la collaborazione maschile nella vita domestica non è culturalmente scontata; nella loro eredità biologica  e nell’immaginario sociale le piccole e ordinarie mansioni di conduzione del ménage familiare non sono incluse

Ma davvero sono necessarie tante attenzioni per non urtare la sua sensibilità, rispettare i suoi tempi e le sue inclinazioni, quando invece una donna non si ferma mai, neanche quando è stanca o malata? Le cose non stanno proprio così: bisogna ammettere che spesso noi donne temiamo di perdere il controllo di tutti quegli aspetti della vita familiare che di solito ci competono e sottovalutiamo la disponibilità e le capacità del nostro compagno.

Lasciamo che il nostro partner ci aiuti; farci aiutare, accudire e coccolare può essere piacevole per entrambi in qualunque situazione, anche al di là della gravidanza, a patto che il ruolo di supporto sia assunto equamente da lui e da lei. Affidarsi all’altro, chiedere la sua collaborazione e riconoscere che senza di lui si fa fatica non è un segno di debolezza ma una conferma del valore che l’altro ha per noi.

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