Dal sesto al nono mese

Far ascoltare musica nel pancione migliora l’udito del bambino

Foto del Profilo
di Chantal De Honestis il
Commenti (0)

Da sempre sappiamo che la musica ha un effetto rilassante e benefico sul nostro neonato ma, recenti ricerche, hanno dimostrato che far ascoltare la musica al nostro bimbo quando è ancora nel pancione ha dei sorprendenti effetti sia sul suo futuro linguaggio che sul suo udito.

Sin da quando è feto, il nostro cucciolo, avverte un universo di suoni che sono creati dagli organi materni. Primo tra tutti il battito cardiaco che lo culla dolcemente; c’è poi il flusso sanguigno, il suono della respirazione e dei movimenti del diaframma, oltre ad esempio i gorgoglii intestinali. Sono tutti suoni con cui il nostro bambino convive durante tutta la fase della gestazione e che costituiscono per lui grande fonte di stimolazione. Riflettendoci, effettivamente non appare una cosa strana dal momento che il suono è lo strumento più forte che lega l’embrione al mondo esterno e con la sua mamma. Il suono è lo strumento privilegiato nella creazione del rapporto d’amore che si crea tra la mamma e il suo bimbo. 

Dal punto di vista puramente anatomico, la parte cocleare dell’apparato uditivo si forma già nelle prime settimane della gravidanza. Questo primo sviluppo gli permette la percezione nello spazio; dovremo aspettare la fine del secondo trimestre prima che il nostro embrione completi lo sviluppo dell’orecchio.

Una nuova ricerca, condotta dall’Istituto di Scienze Comportamentali dell’Università di Helsinki, afferma che ad usufruire degli effetti benefici della musica non sia solamente il cervello, ma anche il sistema uditivo del futuro nascituro. Secondo lo studio, i neonati, avrebbero ricordi del mondo circostante ancor prima di lasciare il grembo materno.  I suoni percepiti nel pancione, in particolare dalla 27sima settimana in poi, sarebbero in grado di plasmare lo sviluppo del cervello, condizionando l’organizzazione della corteccia uditiva e del sistema nervoso. La ricerca dimostra che  i benefici della musica non si manifesterebbero solo sul cervello del futuro nascituro, ma  anche sul suo  sistema uditivo.
In sintesi, l’ascolto della musica durante la gravidanza produrrebbe effetti durevoli nel cervello del bambino.

L’Equipe di Helsinki ha condotto questo studio su due diversi gruppi di donne. Un gruppo avrebbe dovuto far ascoltare la musica al proprio pancione 5 volte alla settimana; il secondo gruppo studiato invece, non avrebbe ascoltato musica. Una volta nati, i bimbi, dalla nascita ai 4 mesi, sono stati sottoposti a delle particolari misurazioni dell’attività celebrale. Risulterebbe che i bimbi abituati ad ascoltare particolari melodie durante la gestazione, quando la riascoltavano, aumentavano la loro attività celebrale. Cosa che invece non succedeva nel caso dei bimbi le cui mamme non li avevano abituati all’ascolto della musica.

 

Loading...
Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti