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Famiglia e social network: pubblicare o no le foto dei nostri figli?

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di Michela Gregoris il
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Una parte della vita di molte coppie e di molte famiglie si può trovare all’interno di un social network: foto delle vacanze condivise con un pubblico più o meno vasto, ultime scaramucce familiari o soltanto pezzi di normale quotidianità. Ma quando anche i figli vengono coinvolti nella vita virtuale, quali accorgimenti dovremmo usare?

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Quante di voi hanno amiche mamme che su Facebook postano l’ultima foto dei loro bambini in una posizione buffa mentre mangia, o condividono su Twitter ogni minima deliziosa espressione del loro piccolo. Magari lo fate anche voi, o forse siete fra quelle scettiche che temono per la privacy loro e della loro famiglia ed evitano anche solo di parlare dei propri bambini sul web. Quale atteggiamento adottare?

Come sempre, forse, la virtù sta nel mezzo. Ma soprattutto sta nella consapevolezza. Facebook, Twitter, i blog e i social network in generale non sono pericolosi in sé, ma pericolosi (o quanto meno imbarazzanti) possono diventarlo se usati in modo poco consapevole. Di sicuro mettere in piazza tutto quello che si fa o che si ha intenzione di fare non è una scelta saggia, e dare un occhio alle proprie impostazioni sulla privacy e controllare chi può vedere cosa di ciò che pubblichiamo è un ottimo modo per cercare di salvaguardarsi da “occhi indiscreti”. Ma si sa che una cosa che viene pubblicata nel web, resta nel web per sempre. Che cosa potrebbero pensare i vostri figli, una volta cresciuti, di tutto quello che avete pubblicato e che li riguarda?
Allora è probabilmente la scelta migliore quella di pubblicare qualche foto, se lo si desidera, ma magari evitando troppi dettagli: non tanto per la paura di sconosciuti malintenzionati (ma nel dubbio, anche sì) quanto per un diritto alla privacy che forse, quando i nostri figli saranno cresciuti, ci ringrazieranno di aver salvaguardato.

Molte sono poi le mamme e i papà che differenziano la questione anche in base all’età dei figli: alcune cose di quelli più piccoli si possono pubblicare senza grossi problemi (ma anche sempre senza esagerare), ma da una certa età in poi magari è bene chiedere il parere del bambino, iniziando a fargli capire anche che non tutto va sventolato ai quattro venti (o ai quattro angoli del web!). Insomma, la scelta migliore sembra essere quella di insegnare già da piccoli un uso consapevole della rete, e questo può avvenire solo da genitori a loro volta consapevoli.

 

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