Famiglia e Tempo libero

Facciamo i conti: su cosa puoi risparmiare?

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di Laura Pandolfi il
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I prodotti in cima alla lista nera sono pannolini, biberon, latte in polvere e salviette. Solo i pannolini costano ad una famiglia 1000 euro in un anno. Per pappe e latte in polvere la spesa va dai 1500 ai 3000 euro annui. Le statistiche calcolano che in Italia paghiamo il 40% in più rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea. Anche per questo il tasso di natalità in Italia è trai i più bassi osservati nei paesi sviluppati.

risparmio

Trovare soluzioni in grado di farci risparmiare è possibile adottando metodi meno consumistici e al tempo stesso più economici. Proviamo ad elencare qualche idea che permette di prendersi cura del nostro bimbo senza dover per forza mettere mano al portafoglio: potremmo ad esempio evitare di spendere esagerate somme di denaro per box, girelli e cancellini optando per una realizzazione di un recinto fai-da-te con cesti e cuscini o altri oggetti innocui facilmente reperibili in casa.

Per quanto riguarda l’igiene gli esperti parlano chiaro: per prendersi cura della pelle del bambino serve l’acqua. Nel bagnetto potremmo aggiungere amido di riso, che non è solo un ottimo detergente ma ha anche proprietà antinfiammatorie utili a calmare irritazioni e arrossamenti sulla pelle sensibile nel nostro bimbo. Eviteremo così di utilizzare shampoo, bagno schiuma, colonia e salviette umidificate che tra l’altro possono essere potenzialmente allergizzanti.

Pappe pronte ed omogeneizzati sono comodi in caso di necessità, ma non sono indispensabili per l’alimentazione quotidiana del piccolo. Verdura, frutta fresca e piccoli assaggi del cibo di famiglia propriamente cucinati sono ideali per i bimbi, che dopo il sesto mese di vita non hanno bisogno di alimenti speciali per l’infanzia.

Certo, è inevitabile che l’arrivo di un bimbo porti con sé delle spese, ma l’entità di quest’ultima dipende in gran parte dalle decisioni dei genitori. Sicuramente orientarsi tra le migliaia di accessori destinati ai più piccoli non è facile e la pubblicità non aiuta le inesperte coppie in attesa del primo figlio facendo passare per “indispensabile” oggetti che in realtà non lo sono affatto. Imparare ad individuare ciò che è realmente necessario per il bambino è un primo passo verso il risparmio.

Un’iniziativa che può risultare utile per le famiglie in attesa di un figlio è quella promossa dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) che prevede finanziamenti per neogenitori, con prestiti che rientrano in un massimo di 5000 euro restituibili nell’arco di cinque anni. Per informazioni potete visitare il sito dedicato al progetto Fondo Nuovi Nati (http://www.fondonuovinati.it/accedere.html).

Attraverso piccoli accorgimenti, senso critico e obiettività possiamo diventare dei consumatori responsabili, potendoci così concedere di comprare qualcosa perché ci ha colpito e non perché rientra in quell’elenco universale di accessori definiti indispensabili e validi per tutti.

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