Psicologia infantile

Estate e voglia di mare: ma se tuo figlio ha paura dell’acqua?

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di Michela Gregoris il
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Molti bambini sviluppano una paura dell’acqua che spesso non permette di vivere con serenità il bagno in mare o in piscina: come fare per aiutarli a prendere confidenza con l’acqua?

Non si tratta solo di paura dell’acqua al mare e in piscina, a volte l’acqua è un elemento fastidioso anche durante la doccia o il bagno: questo, perché, evidentemente il bambino non si sente sicuro. Questa insicurezza molto spesso è dovuta anche al nostro atteggiamento: per esempio, quando facciamo il bagnetto al neonato, la nostra paura che gli succeda qualcosa se finisce con la testolina sotto acqua allarma anche il bambino. Per questo il bagnetto, che è il primo luogo in cui il piccolo prende confidenza con l’acqua, deve essere rilassante e rassicurante. Anche i genitori dovrebbero dunque tranquillizzarsi un po’: se il piccolo finisce sott’acqua, chiuderà automaticamente bocca e naso e non accadrà nulla di irreparabile.

Un altro aiuto è dato dai corsi di acquaticità offerti da molte piscine specializzate già a partire dal quinto mese dalla nascita: il bambino intorno ai sei mesi ha il riflesso naturale del nuoto e anche senza supporto chiude la bocca e si lascia galleggiare. Anche durante la pulizia del viso i genitori tendono a lavare velocemente il volto del bambino per paura di causare fastidio agli occhi o al naso: in realtà i bambini non si rendono nemmeno conto di tutte queste precauzioni, che se evitate gli permetteranno di crescere con una maggiore confidenza dell’acqua.

Se comunque ormai vostro figlio ha paura dell’acqua, la prima cosa da evitare è costringerlo a entrarci: è molto probabile che questo timore irrazionale scomparirà da solo al crescere del bambino, e forzarlo invece potrebbe provocare l’effetto contrario e una paura ancora maggiore.
Iscriverlo a un corso di nuoto può aiutarli a prendere maggiore confidenza con l’acqua, ma se invece la paura non fa che aumentare e non vuole assolutamente saperne, allora lasciate perdere e rimandate a quando sarà più grande e sicuro di sé.

Se a quattro-cinque anni anche il bagno è un problema per colpa della paura dell’acqua, allora sarà bene evitare la doccia e preferire l’uso di una bacinella riempita d’acqua; cercate anche di responsabilizzarlo chiedendogli di svolgere alcune delle operazioni da solo: in questo modo magari si sentirà più grande e imparerà che l’acqua è un elemento che può gestire anche in modo autonomo.

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