Educare un figlio

Educazione alla lettura, l’estate è il momento migliore

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di Valentina Molinero il
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Lo sentiamo dire davvero spesso, in Italia si legge poco ma i dati sono addirittura più allarmanti di quanto si potesse pensare, infatti secondo il Centro per il libro e la lettura nel trimestre ottobre-dicembre 2010 solo un terzo della popolazione di età superiore ai quattordici anni ha letto e comprato almeno un libro all’anno e gli acquirenti sono in prevalenza laureati o diplomati che risiedono tra il Nord e il Centro Italia e hanno un profilo giovane. I “lettori forti”, quelli cioè che leggono almeno 12 libri all’anno hanno rappresentato quest’anno il 5% della popolazione. Ciò significa che nonostante la progressiva alfabetizzazione del nostro Paese, i lettori sono in diminuzione, negli ultimi anni. La crisi? Ebbene no, la motivazione è che non siamo educati a leggere. Molti di voi penseranno che il piacere alla lettura sembra essere una propensione innata nelle persone ma in realtà non è così, la passione per la lettura si trasmette e i bambini possono essere educati. I lettori nascono dal contagio di altri lettori, dall’esempio e dalla passione che gli adulti riescono a trasmettere ai bambini. Analogamente, i non lettori sono frutto di chi non è abituato a leggere.

Richard Hoggart, accademico inglese, sostiene che la letteratura esplora, ricrea e ricerca i significati dell’esperienza umana. Quindi mie care mamme è bene educare i propri bimbi a leggere anche quando sono piccoli e possono solo guardare le immagini, l’educazione ai libri può nascere molto prima delle capacità linguistiche. Quando farlo? Il momento migliore è proprio questo, d’estate è più facile dedicare tempo al prioprio bimbo, leggere con lui, sfogliare le immagini e raccontargli storie. Stimolare i bambini verso l’interesse per la lettura rappresenta una sana abitudine che contribuisce allo sviluppo cognitivo-affettivo del piccolo, oltre al potenziamento della memoria, a favorire e a facilitare la comprensione e l’apprendimento del linguaggio, la lettura, se condivisa insieme al genitore può costituire un importante momento fonte di scambio affettivo e relazione, aspetto basilare tanto quanto quello prettamente cognitivo per uno sviluppo socio-cognitivo il più armonioso possibile.

Ma quali sono le strategie che un genitore può utilizzare per stimolare il desiderio e la voglia di lettura del proprio bambino? Fermo restando che nulla va imposto ma proposto, è possibile avvelersi di pochissime regole per trasformare la lettura non solo in un momento di crescita personale del bambino ma perfino in uno spazio di condivisione tra genitore e figlio. Il punto di partenza è costituito dai suoi interessi: nessuno legge volentieri qualcosa che non gli piace, perchè dovrebbe farlo un bambino? Portate i vostri bimbi regolarmente in libreria o in biblioteca e fate in modo che siano loro a scegleire. Non dimenticate che i bambini preferiscono i libri con tante immagini, ricordate inoltre di orientare la scelta verso libri adatti alla loro età e al loro sviluppo. Un altro aspetto importante è quello di creare un momento e un luogo di lettura, che sia la spiaggia, il letto prima della nanna, una camera particolare dove magari si ha la libreria, insomma uno spazio di lettura.

Se il bambino non vuole leggere evitare le punizioni o i premi se finisce il libro, entrambe questi aspetti creano nel bambino il ocncetto che la lettura sia un lavoro. Può essere di grande aiuto anche parlare di ciò che si è letto, magari con il papà che non è in vacanza con noi. Il dialogo genitore-bambino è uno dei momenti più importanti per lo sviluppo cognitivo-emotivo del piccolo. Per tale motivo, parlare dei libri letti, commentarli proprio come accade dopo avere visto un cartone animato, può portare il bambino a sperimentare maggiore entusiasmo rispetto a ciò che legge mentre di converso, ridimensionano notevolmente la passione per la lettura, l’assegnazione di riassunti, esercizi. Se avete bimbi un po’ più grandi potete anche incentivare la lettura iscrivendovi a laboratori e club del libro insieme. Se invece i vostri bimbi sono piccoli, leggete voi per loro e magari usate pupazzi e oggetti per drammatizzare la storia.

Naturalmente queste sono solo piccole regole, alla base c’è il concetto che prima ancora della lettura da parte del genitore di favole e fiabe, è importante che le figure genitoriali forniscano un esempio indiretto leggendo essi stessi. Molte dei comportamenti che i bambini apprendono si consolidano tramite l’osservazione e l’imitazione dei modelli comportamentali messi in atto dagli adulti, per questo motivo è importante che il genitore apprezzi la lettura. In questo modo il bambino, infatti, non vivrà la lettura come un obbligo ma, al contrario, una sana e spontanea abitudine dalla quale ricavare piacere e arricchimento.

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