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La bronchiolite nei bambini sotto i 3 anni

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di Mara Martini il
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Se il vostro bambino, specie se di età inferiore ai 3 anni, presenta febbre, secrezione nasale, tosse secca, evidente difficoltà respiratoria, colorazione bluastra delle labbra e, soprattutto, un particolare respiro con sibilo, potrebbe non essere affetto da un comune raffreddore o influenza, ma dalla bronchiolite – un’infiammazione delle sottilissime diramazioni finali dei bronchi (i bronchioli) deputate agli scambi gassosi di ossigeno e anidride carbonica fra interno ed esterno del corpo.

Le cause della bronchiolite. Nella maggioranza dei casi, è il Virus Respiratorio Sinciziale RSV a causare la bronchiolite; il virus RSV negli adulti e nei bambini con più di 3 anni non raggiunge gli alveoli bronchiolari e provoca sintomi non gravi – paragonabili a quelli di un raffreddore o di una sindrome parainfluenzale. La bronchiolite nei bambini sotto i 3 anni, invece, produce una sintomatologia più pesante.

Il contagio da bronchiolite è abbastanza facile, sia perché il sistema immunitario dei bambini non è ancora sufficientemente sviluppato sia perché si tratta di un virus molto persistente (capace di sopravvivere anche fino a 7 ore all’aria aperta!) trasmissibile mediante inalazione o ingestione di particelle di saliva delle persone portatrici, ma anche attraverso il contatto con oggetti “infetti”.

Le cure per la bronchiolite. Il problema maggiore della bronchiolite è la grande fatica respiratoria sofferta dal bambino e, in alcuni casi, il pericolo che la malattia possa complicarsi in polmonite. Per prevenire questo rischio e per alleviare i fastidi della bronchiolite, è bene anzitutto che gli ambienti della casa siano sufficientemente riscaldati e soprattutto ben umidificati: ci si può servire a questo scopo dei classici umidificatori in coccio (senza essenze), o dei più rudimentali asciugamani di spugna bagnati da sistemare sui termosifoni.

È poi necessario far bere molto il bambino, per idratare e a far lavorare meglio le mucose delle vie aeree, mentre non c’è bisogno che mangi in grandi quantità perché, spesso, insieme ai disturbi descritti sopra, la sintomatologia della bronchiolite comprende anche nausea e inappetenza. Oltre all’acqua, si potranno somministrare: succhi di fruttatè deteinato, camomilla, brodo vegetale, evitando possibilmente il biberon, fastidioso da utilizzare per via della difficoltà del bimbo a respirare con il naso; è consigliato, invece, continuare l’eventuale allattamento al seno, che favorisce la produzione di anticorpi.

È bene, poi, assecondare la voglia del bambino di dormire più a lungo: il risposo rigenera e stimola la reazione immunitaria. Per agevolare la respirazione nel sonno, bisogna cercare di sollevare il materasso e il cuscino, ponendo dei rialzi  al disotto di questi.

Spetterà, invece, al pediatra la decisione di somministrare o meno farmaci broncodilatatori (ed eventualmente cortisonici), e valutare altresì – in caso di bambini molto piccoli, nati prematuri, oppure affetti da altre patologie respiratorie o cardiache – se sia necessario un ricovero ospedaliero.

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