Bimbo

E’ il momento di togliere il pannolino

Foto del Profilo
di Chantal De Honestis il
Commenti (0)

Il momento del cosiddetto “spannolinamento” coinvolge due importanti aspetti.

pottybench_childsit

In primis quello economico: nel budget familiare l’acquisto dei pannolini riveste una voce molto impegnativa -circa mille euro -quindi, quando arriva il momento di depennare dal proprio budget questa voce, è decisamente un sollievo per tutti.

L’altro aspetto, che più che altro coinvolge solo la mamma, è quello psicologico. Togliere il pannolino vuol dire che il nostro cucciolo cresce, diventa grande e autonomo. E questo è un colpo al cuore per la mamma e il suo bisogno di essere eternamente chioccia.

Superato questo momento, anche la mamma si sentirà sollevata e molto orgogliosa.

E’ un attività da praticare nei mesi estivi, fondamentalmente per una questione di pura praticità. Se il nostro bambino si bagna quando è in giro, non è poi un dramma se resta bagnato qualche minuto o se lo si cambia in mezzo alla strada senza fargli prendere un accidente.

Se vogliamo fare una distinzione potremmo dire che esistono due tipi di spannolinamento.

Quello che avviene nell’estate che precede l’inizio dell’asilo, e quindi quella successiva al compimento dei due anni.

Studi scientifici hanno stabilito infatti che quello è il momento in cui i bambini cominciano ad avere il controllo degli stimoli della pipì e della cacca. Questo primo tipo di spannolinamento è definito CLASSICO.

Tra le altre cose non va dimenticato che volenti o nolenti bisognerà togliere necessariamente il pannolino se vogliamo che il nostro bambino frequenti la scuola materna. Nella maggior parte degli istituti infatti il fatto che il bambino non abbia il pannolino è una conditio sine.

Il secondo è quello PRECOCE, dove la precocità ha vari livelli che dipendono dai mesi in cui si toglie il pannolino.

Diciamo che possiamo definire precocissimi i bambini che riescono a rinunciare al pannolino verso l’anno di vita.L’anno e mezzo è senz’altro l’età più frequente dello spannolinamento precoce.

A prescindere dall’età togliere il pannolino si dimostra una pratica non eccessivamente complicata, basta  far vivere questa nuova esperienza come un gioco.

Ricorrere ad un vasino colorato e divertente lo incuriosirà a scoprirlo e avvicinarlo. Il vasino è la scelta migliore per i primi tempi avendo la misura giusta per le gambine di un bimbo. Se il bambino è scomodo o si sente in bilico come sul riduttore non sarà invogliato ad usarlo.

Una volta che il nostro piccolo avrà imparato a fare cacca e pipì abitualmente potremo passare al riduttore che igienicamente è molto meglio.

Soprattutto se il bimbo è ancora piccolo, portarlo in bagno con sé e fargli scoprire come si usa il water lo spingerà a copiare le nostre azioni e a fare quindi conoscenza con qualcosa di nuovo e sconosciuto.

Armiamoci si santa pazienza, in particolar modo se si decide di cominciare precocemente a levare il pannolino e il nostro bimbo non ha ancora imparato a parlare dicendo “Cacca” e “Pipì”.

Nel momento in cui decidiamo che il momento X è arrivato compiliamo una lista della spesa dove mutande in quantità, salviettine e cambi per la parte sotto del nostro bimbo non posso mancare.

Quando si decide di iniziare non si dovrebbe tornare più indietro, così da evitare confusione nel nostro bambino; la fermezza e la pazienza dovranno essere il nostro mantra.

Capiterà che in alcuni momenti vi sentirete sopraffatte dalla stanchezza ed esasperate per aver pulito cacca e pipì da vestiti, divani, passeggini etc, ma una cosa importante non dovete dimenticarla; non sgridate i vostri bambini se si faranno “addosso” otterrete il solo risultato di fargli odiare questa nuova condizione e si sentiranno mortificati, con il rischio di trattenere troppo gli stimoli.

Al contrario, sosteneteli, incoraggiateli e al massimo lasciateli bagnati e sporchi per qualche minuto in più; la sensazione sarà talmente sgradevole che li aiuterà a dirvi quando devono andare in bagno.

A tal proposito, non sopravvalutate i vostri bambini, almeno inizialmente, non aspettatevi che siano loro a dirvi di dover andare in bagno, dovrete essere voi a chiedergli spesso, magari anche fino allo sfinimento, se hanno lo stimolo di andare in bagno.

Procedere per step è la cosa migliore, toglieteli per iniziare il pannolino di giorno, lasciandoglielo durante il riposino e la notte; quando vedrete che una volta svegliato dal riposino pomeridiano il pannolino è asciutto per qualche tempo, allora provate a farlo addormentare senza pannolino; se si sveglierà asciutto complimentatevi con lui. Capiterà che qualche volta bagnerà il letto, specialmente se avrà bevuto molto durante il pranzo; pace, non fategliene una colpa, al contrario, rassicurarlo che non è successo nulla di grave è la strategia migliore.

A questo punto, potete pensare di metterlo a dormire anche di notte senza pannolino. Il quando è una scelta personale; vuol dire rischiare di doversi svegliare in piana notte o per fargli fare pipì o peggio, per cambiare il bambino e il letto.

Se lo spannolinamento è di quelli classici e quindi il bambino è in grado di capire fino in fondo, potete provare a giocare con lui; se per esempio per 10/15 giorni si sveglierà asciutto allora vuol dire che è grande e che può dormire anche senza pannolino; ma sempre in modo soft, in modo che se questo non dovesse succedere non si senta avvilito dal non aver raggiunto l’obiettivo.

In generale il bambino accetta con più facilità di fare la pipì nel vasino piuttosto che la cacca; è una cosa molto frequente e se il vostro bambino è uno di questi, niente di male. Vorrà dire che avrà bisogno di più tempo per completare lo spannolinamento. L’importante è che non lo forziate, se sente il bisogno di fare ancora la cacca nel pannolino, assecondatelo. Arriverà il momento in cui desidererà liberarsi definitivamente di questo scomodo orpello.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti