Educare un figlio

È giusto insegnargli a leggere e scrivere prima che inizi la scuola?

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di Michela Gregoris il
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Molti genitori pensano che sia del tutto sbagliato insegnare ai propri figli a leggere e scrivere prima dell’inizio della scuola primaria. Altri invece ritengono sia meglio insegnare al più presto, forse per paura che il bimbo si trovi in difficoltà dopo, oppure per una sorta di “ansia da prestazione” proiettata sui figli. Come regolarsi davanti a questo dilemma?

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Perché no?

Sono molti i motivi per i quali gli esperti (e gli stessi genitori, magari con qualche esperienza in più alle spalle) sconsigliano di insegnare ai bambini nozioni che impareranno presto a partire dall’inizio della prima elementare. Innanzi tutto perché al giorno d’oggi gli insegnanti hanno metodi differenti rispetto a quelli con i quali abbiamo imparato noi. Niente di grave, ma se vostro figlio non era davvero pronto quando gli avete impartito le prime lezioni, potrebbe ritrovarsi con le idee un po’ confuse.
Spesso, inoltre, a spingere i genitori ad insegnare a tutti i costi al figlio quello che imparerà alle elementari è soltanto il desiderio di “primeggiare” e far primeggiare il bambino: un pensiero molto egoista e parecchio inutile.
Infine, il rischio è quello di ritrovarsi con un figlio che nei primi tempi a scuola si annoia e non partecipa perché non abbastanza stimolato, dovendo imparare di nuovo cose che sa già.

Perché (e quando) sì?

D’altro canto, ogni regola ha le sue eccezioni. Se vostro figlio frequenta ancora la scuola dell’infanzia ma già dimostra interesse per lettere e numeri e vi chiede di spiegargli e insegnargli qualcosa, be’, non dovete certo negarglielo. Assecondare le inclinazioni del bambino e la sua curiosità non è certo un male, quindi se si diverte a conoscere le lettere e ricopiarle, lasciatelo fare e guidatelo, magari con il consiglio di un insegnante di vostra conoscenza. In fondo, non sta scritto da nessuna parte che il percorso previsto (imparare le nozioni di lettura e scrittura solo a partire dai sei anni) sia valido per tutti! Sappiamo bene che ogni bambino è diverso dall’altro.

Quindi, per concludere, la regola principale è quella di seguire l’inclinazione e la curiosità di vostro figlio: se non ne vuole sapere di imparare a leggere e scrivere o far di conto, lasciate perdere, ci penserà la scuola quando anche lui si sentirà pronto. Se invece è ansioso di iniziare a imparare, seguite la sua naturale inclinazione senza pretendere mai risultati eccessivi, ma senza nemmeno negargli la possibilità di seguire un proprio stimolo naturale.

 

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