Prepararsi al parto

Durata delle gravidanza: i primi sintomi del travaglio

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di Laura Pandolfi il
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Dalla comparsa dei primi sintomi del travaglio, generalmente, rimane alle future mamme un ampio margine di tempo prima di che arrivi il momento di partorire, avranno quindi a loro disposizione il tempo sufficiente per affrontare gli ultimi preparativi.

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Ma è anche molto importante saper riconoscere i primi sintomi del travaglio. Andiamo quindi a vederli nel dettaglio.

Innanzi tutto ricordiamo che la gravidanza ha una durata di circa 40 settimane. La presunta data del parto si ottiene attraverso l’applicazione di una semplice formula detta “Regola di Naegale”, che consiste nell’aggiungere sette giorni e sottrarre 3 mesi alla data dell’ultima mestruazione regolare. Ad esempio: ultima mestruazione 10 luglio, 10+7=17 luglio, 17 luglio – 3 mesi= 17 aprile dell’anno successivo.

Altro metodo per stabilire la presunta data del parto può essere quella di aggiungere 266 giorni (38 settimane) alla data del coito fecondante, se lo si conosce con esattezza.

Una volta raggiunta la presunta data del parto potrete notare alcuni segnali che saranno riconoscibili come l’inizio del travaglio. 

Uno dei primi sintomi sono le Contrazioni Uterine: le donne avvertono l’utero contrarsi con dolore simile a quello mestruale, tensione e dolore ai fianchi. Le contrazioni preparatorie al parto si susseguono all’inizio ogni mezz’ora ad intervalli regolari, per farsi poi più ravvicinate, intense e lunghe. Si può misurare le frequenza e la durata delle contrazioni usando un orologio con le lancette dei secondi. La durata della contrazione è di 15-20 secondi e si può misurare tenendo una mano appoggiata all’utero.

Altro sintomo è l’inequivocabile rottura della borsa delle acque, ovvero il sacco che contiene il liquido amniotico e il bambino. Solitamente le donne avvertono la discesa nella vagina di una ingente quantità di liquido caldo, talvolta può capitare che la perdita sia scarsa e possa essere confusa con le perdite vaginali o con l’urina. Il liquido amniotico, però, è inodore e incolore. 

Va comunque ricordato che a volte le prime contrazioni possono essere “false”. In genere si riconoscono perché sono abbastanza sopportabili, dimostrandosi più fastidiose che dolorose. Per questo spesso è difficile distinguere tra fase pre-travaglio e vero e proprio travaglio in fase latente, momento in cui la cervice inizia a dilatarsi di 3-4 cm. 

Non esitate quindi a chiamare il vostro ginecologo, l’ospedale o l’ostetrica per sapere se potete ancora aspettare o se è arrivato il momento di essere ricoverate in ospedale.

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