Alimentazione

Disturbi alimentari in età infantile: quali rischi e come prevenirli

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di Daniela Bottarelli il
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disturbi del comportamento alimentare (Dca), secondo la Società italiana di psicopatologia dell’alimentazione sono caratterizzatI “da un’alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo”. Tutto finisce per ruotare attorno al cibo in manieraossessiva. L’età bersaglio è l’adolescenza, ma possono comparire anche prima e solo una piccola percentuale dei pazienti chiede aiuto. Il dato sconvolgente, oggi, è il continuo abbassamento dell’età in cui si manifestano questi disturbi. Che un tempo erano confinati all’adolescenza, o al periodo immediatamente successivo, e che oggi colpiscono anche a 7-8 anni.  Ecco perché sul tema è fondamentale fare informazione. Ma quali sono i segnali per riconoscere i disturbi alimentari nei più piccoli? Sicuramente la perdita repentina di peso, o  un’eccessiva attenzioneall’alimentazione, che porta a eliminare alcuni cibi o a concentrarsi solo su altri. Spesso le famiglie sono impreparate sul tema. Altre volte il problema resta sommerso, o viene rimosso. Questi disturbi putroppo muovono ben pochi interessi. È brutto dirlo, ma è la verità. Per szconfiggere questi disturbi servono tanto ascolto e tanto aiuto umano. Purttoppo però, dal mondo esterno arrivano tanti altri messaggi fuorvianti:  quanti prodotti per il dimagramento rapido passano in televisione? E vogliamo parlare dell’immagine della donna veicolata dalla pubblicità, dalle riviste, dalla moda? Esistono ben 300 mila siti Internet che inneggiano ad anoressia e bulimia! Cosa si fa per oscurarli? Ecco perché è fondamentale fare prevenzione. Bisogna entrare nelle scuole, parlare con i ragazzi di alimentazione e stili di vita corretti.  Le conseguenze sui bambini, in termini di sviluppo, sono facilmente immaginabili.

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