Alimentazione

Diabete giovanile: come comportarsi?

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di Letizia Cicalese il
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Siamo abituati ad associare il diabete ai nostri nonni ma purtroppo c’è un risvolto amaro di questa patologia che sta diventando sempre più importante e diffusa: il diabete giovanile.

Tantissimi bambini e ragazzi si ammalano di diabete di tipo 1, una patologia autoimmune che scatena la produzione di anticorpi che aggrediscono e distruggono le cellule beta deputate alla secrezione di insulina (da non confondere con il diabete di tipo 2 che consiste in una resistenza all’insulina che il pancreas produce ma l’organismo non riesce ad utilizzare). In sostanza, il corpo non è più in grado di produrre l’ormone che sintetizza gli zuccheri e che pertanto va completamente sostituito con la somministrazione dall’esterno tramite iniezioni o microinfusori.

Il diabete di tipo 1 si manifesta nell’ infanzia o nell’ adolescenza, ma non mancano casi di neonati o di uomini o donne intorno ai 30 – 40 anni.

Le domande, le paure e le frustrazioni dei genitori con bambini affetti da diabete sono inizialmente infinite, la stanchezza inesauribile, la routine alterata. E la dieta? Cosa può mangiare mio figlio? Non può mangiare i dolci! E lo zucchero? Lo eliminiamo!

Calma, genitori, facciamo chiarezza.

Un bambino in crescita affetto da diabete può e deve mangiare tutto con serenità, ma soprattutto deve seguire una dieta sana ed equilibrata come dovrebbero fare, in effetti, tutti gli altri bambini. Ciò significa che con o senza diabete vanno evitati i pasticci fuori pasto, le merende troppo grasse e caloriche, le bibite e i pasti squilibrati.

Vediamo più da vicino quali accortezze è bene seguire in questo specifico caso:

  • la frutta ad eccezione di banane, fichi e uva deve essere consumata regolarmente sebbene in passato si tendeva ad escluderla per via del fruttosio. Per evitare i picchi glicemici che il fruttosio causa, abbiniamola ad un carboidrato complesso come una fetta di pane (pane e marmellata è infatti la colazione perfetta), una focaccina, un cracker.

  • I dolci troppo elaborati possono essere consumati raramente con una giusta copertura di insulina (essi non dovrebbero far parte della quotidianità di nessun bambino, ma andrebbero mangiati solo in occasioni speciali)

  • Privilegiamo cereali e pasta integrali che, grazie alle fibre, evitano i picchi glicemici e garantiscono un lento e graduale assorbimento dei carboidrati

  • Teniamo sempre a portata di mano bustine di zucchero o miele e spuntini tipo crackers o grissini: per quanto attenti possiamo essere, l’ipoglicemia è sempre in agguato ed è giusto che sia noi che i nostri figli siamo preparati a contenerla.

  • Abituiamo fin da subito i bambini ad una dieta sana e ricca di verdura, frutta, cibi semplici e il meno possibile raffinati ed industriali: solo così avremo dei ragazzi consapevoli ed informati su come prendersi cura di sé, ed anche la gestione del diabete non potrà che giovarne.

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