Parto

Depressione post parto, come combatterla?

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di Giusy Ragni il
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La depressione post-partum  è classificata come caso “particolare” della depressione comune che colpisce gli individui di ogni età e sesso, in pratica un “ramo” a sé di questo disturbo,  che si manifesta nelle quattro settimane dopo il parto. Le statistiche evidenziano che la depressione post partum  colpisce ogni anno circa 80.000 italiane, il 16% delle neomamme.

Le donne colpite da questa crisi non sempre chiedono parere e aiuto medico, anzi le statistiche parlano di un buon 50% che non ne fa parola con nessuno o rifiuta assistenza,o cerca aiuto solo per accudire il bimbo nato da poco.  E’ un disturbo invece che va subito affrontato chiedendo aiuto al proprio medico senza vergognarsi dell’apatia e degli eventuali sentimenti negativi anche nei confronti del proprio figlio, perché questi sono un segnale dell’aggravarsi di una patologia che va estirpata subito,  curata in modo profondo ed efficace, perché il vostro bambino ha bisogno di voi; inoltre è importante  distinguere la depressione post partum con altri disturbi legati alla maternità.

Nella forma lieve viene chiamata Baby Blues, insorge a tre, o quattro giorni dal parto, ed è  breve…dura pochi giorni, colpisce il 90% delle donne che hanno partorito, ma è un evento normale che si risolve da sé. I sintomi più comuni sono sbalzi di umore, con tendenza a piangere per un nonnulla, tristezza, ansia, mancanza di concentrazione, sensazione di dipendenza o di inutilità. Questa sindrome passeggera è legata alle variazioni ormonali repentine, che si manifestano nei giorni subito dopo il parto che scompare definitivamente nel giro di poco tempo in modo spontaneo.

Nella forma più profonda il disagio è più grave, con manifestazioni palesi, tipiche della depressione post partum che andranno ad allarmare e preoccupare il compagno, come: rifiuto di accudire il figlio, stanchezza, spossatezza, pianto ricorrente, scatti di ira e poi apatia, perdita di coscienza dalla realtà , il tutto aggravato dai sensi di colpa nei momenti di lucidità. In questi casi è necessario chiedere aiuto al medico e assumere una “tata” che possa badare al bimbo mentre la mamma cura il suo disturbo, senza però un distacco drastico tra madre e bimbo.

Combattere da subito la depressione con volontà e fermezza,  mettendo in atto i consigli del medico e i rimedi che possono essere: ritagliarsi dei momenti per se stesse, per stare sole  e rilassarsi, leggendo un libro, facendo un bagno o semplicemente riposare, distese su un divano; evitare gli sforzi fisici e i lavori pesanti, che peggiorano lo stato depressivo; può essere di aiuto anche uno sport leggero, o un hobby. Chiedere aiuto in casa per le faccende domestiche senza vergogna, e cercare compagnia: mamma, suocera, o amica, una figura su cui contare e con cui parlare liberamente, combattere la svogliatezza e uscire di più con il bimbo e la “tata”.

La depressione post-partum si può prevenire e trattare precocemente, ai primi sintomi,  prima che diventi depressione vera e propria: importante è organizzare la nuova vita che ha subito delle trasformazioni con l’arrivo del bimbo, nel modo migliore e meno convulsivo possibile, dovete darvi un limite e chiedere aiuto per tutte le incombenze, senza pretendere di dare prove assurde di resistenza e tenacia, non è possibile arrivare a fare tutto da sole con un bimbo appena nato; la calma e l’organizzazione possono essere di grande aiuto per non andare in “tilt”.

Se vi sentite “strane,” se avete incertezze e malinconie, parlatene subito con qualcuno per il vostro bene, ma soprattutto per il bene di vostro figlio che ha bisogno della sua mamma.

 

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