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Culla o lettino?

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di Serena Pace il
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In questo articolo, mamme, affrontiamo la scelta sul dove far riposare il vostro bambino; è meglio quindi la culla o il lettino?

culla-lettino

Dove e con che modalità far riposare il bambino è un fattore molto importante.

Sicuramente avrete già sentito parlare della “Morte in Culla” e sebbene le cause siano ancora motivo di ricerca, appare chiaro che ci siano delle correlazioni con alcuni fattori e l’adozione di semplici regole portano alla riduzione del rischio.

Il bambino deve essere messo a dormire in posizione supina, il materasso deve essere della misura esatta della culla o lettino (non vi sono quindi a riguardo delle discriminanti tra l’utilizzo dell’uno o dell’altro) e non eccessivamente soffice.

Va evitato di far dormire il bambino sopra divani (anche per il pericolo di cadute), cuscini imbottiti, trapunte e comunque avendo vicino oggetti soffici quali giocattoli di peluche o paracolpi per evitare anche il pericolo dell’ingestione di corpi estranei; il bambino deve essere sistemato con i piedi che toccano il fondo della culla o del lettino in modo che non possa scivolare sotto le coperte; va evitato l’uso del cuscino.

Stabilite queste semplici ma efficaci regole di base spostiamo lo sguardo sul passato e su come le mamme facevano dormire i loro “pargoletti”.

Un tempo, quando per la maggior parte della popolazione non esistevano le comodità di oggi, i neonati dormivano in una culla; anzi, più che una culla era una cesta.

Questa consuetudine era dettata da necessità pratiche: poche settimane dopo il parto, infatti, le donne riprendevano a lavorare, spesso nei campi o nelle vigne ed avevano quindi bisogno di un luogo in cui il figlio neonato fosse sicuro, protetto, ma che al tempo stesso fosse facilmente trasportabile; la cesta di vimini intrecciata era quindi l’ideale.

Il piccolo passava gran parte del tempo, sia di giorno che di notte nella cesta, sentendosi così al sicuro perché “stretto” in un luogo che gli ricordava il grembo materno.

Quando in casa c’era qualcuno abile come carpentiere, a volte si costruiva un dondolo nel quale appoggiare la cesta oppure, direttamente una culla a dondolo.

Con lo scorrere del tempo le abitudini delle famiglie sono cambiate e la necessità lascia spazio alle esigenze di estetica oltre che al piacere di acquistare qualcosa di delizioso per il proprio bambino. Le ceste si sono trasformate in culle sontuose, foderate, con piccoli baldacchini e pizzi; sono stati fabbricati i primi lettini per i bambini.

A questo punto, la fantasia dei genitori ha iniziato a sbizzarrirsi e la culla diviene indubbiamente di dimensioni adatte al neonato, perché lo avvolge offrendogli, proprio come la vecchia cesta di una volta, la sensazione rassicurante di essere protetto.

D’altra parte la culla ha una durata effimera e costosa, infatti dopo i due/tre mesi è già da sostituire. Un neonato cresce molto in fretta e se non si conosce nessuno che possa prestarla o che la regali, si può ripiegare davvero su una cesta di vimini, naturalmente va foderata con un paracolpi e imbottita per bene.

In alternativa, si può acquistare direttamente il lettino; in cui il bambino può essere adagiato a partire dal terzo mese, mettendo dei cuscini anti-soffocamento ai lati del lettino per restringere leggermente lo spazio e far quindi sentire il piccolo più avvolto e protetto.

 

 

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