Dal quarto al sesto mese

Cos’è il diabete gestazionale? È rischioso per il feto?

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di Valeria Notaro il
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Il diabete gestazionale si verifica solo in gravidanza e consiste nell’assorbimento errato del glucosio.

Il diabete gestazionale colpisce il 4-5% delle donne incinte, esso è legato solo ai nove mesi della gravidanza e può essere tenuto sotto controllo con un regime alimentare adatto, si ricorre all’insulina solo per alcuni casi estremi.

Durante la gravidanza una certa quantità di ormoni creati dalla placenta alterano l’azione dell’insulina, sostanza che regola il glucosio nel sangue, tuttavia l’organismo di una donna gravida supera questo problema producendo una maggiore quantità di insulina.

Tuttavia, il pancreas di alcune donne con caratteristiche genetiche particolari, non riesce a produrre l’insulina necessaria e di conseguenza i valori della glicemia sono più alti e la donna viene colpita dal diabete gestazionale.

Se il diabete gestazionale non viene tenuto sotto controllo, il feto potrebbe crescere più del normale, creando problemi durante il parto, fra cui il rischio di emorragie.

Inoltre ci può essere sofferenza fetale, rischi di ipoglicemia da parte del bambino che durante la nascita viene privato dei livelli di zucchero a cui era abituato. In aggiunta il bambino ha più probabilità di soffrire di diabete, ipertensione e obesità una volta cresciuto.

In caso di diabete gestazionale, la gravidanza viene particolarmente seguita a partire dalla 38esima settimana, monitorando il feto costantemente, si valuta poi se è il caso si anticipare il parto o effettuare un parto cesareo.

Una donna che soffre di diabete gestazionale ha più probabilità di sviluppare il diabete di tipo II, quest’ultimo però si può prevenire con una dieta bilanciata e una moderata attività fisica.

Come già accennato, il diabete gestazionale si tiene sotto controllo con un’adeguata alimentazione, decisa in base al BMI della madre e dalla crescita del feto.

È opportuno prediligere i carboidrati integrali, in quanto hanno un indice glicemico basso, mangiare i carboidrati complessi durante la cena, poiché richiedono una digestione più lunga, evitando così sbalzi eccessivi di glicemia, fare uno spuntino leggero prima di andare a letto e durante la giornata mangiare poco e spesso, in modo da non restare troppo tempo a digiuno.

Per controllare la glicemia si utilizza il reflettrometro, uno strumento portatile su cui viene posizionata una goccia di sangue 2-3 volte al giorno. La glicemia dovrà essere inferiore a 90 prima dei pasti e inferiore a 120 dopo due ore dal pranzo.

Nella gran parte dei casi, il diabete si mantiene sotto controllo con dieta e movimento, ma se la glicemia è molto alta, allora si ricorre all’insulina (avviene circa in un 10% dei casi).

In caso di diabete gestazionale si effettua un’ecografia ogni 15 giorni, in modo da determinare le dimensioni del feto, soprattutto a livello addominale (dove si accumula il grasso).

Inoltre si calcola la quantità di liquido amniotico, se quest’ultimo è in eccesso, si deve somministrare l’insulina, poiché il liquido amniotico viene prodotto dall’urina del feto, quindi se la mamma somministra troppo glucosio al bambino, questo deve espellerlo con l’urina e di conseguenza produce troppo liquido amniotico.

 

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