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Cosa sono le perdite in gravidanza e quando preoccuparsi?

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di Valeria Notaro il
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Può succedere a tutte le donne in gravidanza di avere delle perdite e nella maggioranza dei casi non sono preoccupanti, in quanto è un fenomeno fisiologico e ormonale, le perdite avvengono soprattutto nei primi mesi di gravidanza. Ma come si manifestano e quando ci si deve preoccupare?

C’è da dire, quindi, che alcune perdite sono normali, altre invece sono sintomi di problemi gravi come minacce d’aborto, aborto spontaneo, o gravidanza extrauterina. La cosa migliore da fare è rivolgersi immediatamente al ginecologo.  

Quando si hanno delle perdite durante la gravidanza, la prima cosa da fare è distinguere tra le perdite bianche e quelle di sangue (ematiche).

Le perdite bianche, sono chiare, filamentose poco dense e trasparenti, queste perdite sono innocue e possono essere più abbondanti o meno. Il canale cervicale viene spinto dagli ormoni a produrre più muco del normale, questo muco impedisce ai germi di entrare a contatto con il feto e provoca perdite bianche.

Per quanto riguarda le perdite ematiche color marrone, se avvengono nel primo mese di gestazione, non bisogna preoccuparsi, perché si tratta di una specie di ciclo mestruale che avviene dopo aver concepito.

Se le perdite sono di colore giallastro o verde e hanno un cattivo odore, c’è il pericolo di un’infezione in corso. Le infezioni avvengono a causa dei cambiamenti ormonali che rendono l’ambiente della vagina più adatta alla proliferazione di batteri, funghi e virus.

Se, infine, le perdite sono rosse come il sangue e sono accompagnate da sintomi quali i dolori addominali e pelvici, allora è il  caso di preoccuparsi, perché possono essere i sintomi di problemi gravi. In tal caso è bene rivolgersi subito dal ginecologo.

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