Educare un figlio

Cosa fare se il bambino è inseparabile dal suo peluche preferito

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di Marianna Pilato il
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Vi ricordate il personaggio di Linus ideato dal disegnatore Schulz e rappresentato sempre insieme alla sua amata coperta da cui non si separava mai? Ecco, questo atteggiamento in realtà lo hanno anche molti bambini che non vogliono mai staccarsi dal loro peluche, bambola o altro oggetto preferito. Nei casi più evidenti, senza il giocattolo del cuore i piccoli spesso si rifiutano di addormentarsi o di restare tranquilli all’asilo nido. Per essi questo oggetto risulta così importante perché rappresenta in pratica il sostituto della mamma, una sorta insomma di transizione figurata verso l’indipendenza.

pelouche-bimbo

Solitamente, raggiunto il primo anno d’età, il bambino capisce di non essere più un tutt’uno con la figura materna. Così, quando lei è impegnata in altre faccende lontana da lui, egli si sente un po’ abbandonato e di conseguenza ha bisogno di qualcosa da abbracciare e coccolare. La necessità di restare a contatto con il giocattolo preferito può perdurare fino ai 5-6 anni, e ciò non deve preoccupare i genitori perché si tratta di un comportamento normalissimo. É altrettanto sbagliato, inoltre, imporre al piccolo un oggetto scelto da noi adulti: deve essere lui in completa autonomia a affezionarsi a un pupazzo o a un altro gingillo. Qualora il prezioso giocattolo andasse perso o dimenticato a casa, cercate di trovarne una copia identica o di inventare qualche storia di fantasia per rassicurare vostro figlio di tale improvvisa mancanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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