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Contraccezione dopo il parto

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di Valentina Molinero il
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Il nostro bimbo è nato e adesso oltre ad imparare a vivere da genitori, dobbiamo riprendere le redini della nostra vita e della coppia. Il grande problema di molti genitori riguarda proprio il sesso, se è vero che spesso dopo la nascita ci sono dei cali di desiderio è anche vero che quando il desiderio c’è, molte coppie si preooccupano del contraccetivo da utilizzare. Dopo il parto occorre scegliere il contraccettivo più idoneo alle proprie esigenze se non si vuole fare subito il bis. È bene innanzitutto sapere che l’eventuale allattamento al seno non protegge la donna da una nuova gravidanza, ecco perché è importante scegliere subito il contraccettivo più idoneo alle proprie esigenze, anche se prima di ricominciare ad avere rapporti sessuali, mamma e papà dovranno aspettare ancora un po’. I medici indicano che prima di avere rapporti sessuali si dovrebbero aspettare 40 giorni dal parto, per permettere all’organismo femminile di ritornare alle condizioni di prima della gravidanza e per far riprendere la neomamma dalle fatiche del parto. In questi giorni “di riposo”, infatti, l’utero ritorna alle sue dimensioni normali, si cicatrizzano eventuali ferite del parto (cesareo o episiotomia) e le ovaie ricominciano a “lavorare”, facendo ritornare il ciclo mestruale (capoparto).

PILLOLE

Una volta passaro questo tempo si può ricominciare ad avere rapporti e quindi si deve scegliere tra i metodi barriera (preservativo e diaframma), gli ormoni o quelli naturali, ossia il coito interrotto e il metodo di Ogino Knaus. Il coito interrotto consiste nell’interruzione del rapporto sessuale prima dell’eiaculazione: è bene, però, sapere che non è sicuro e può far vivere il rapporto con ansia e rigidità. Il metodo Ogino-Knaus si basa sul calcolo dei giorni fertili orientando i rapporti sui giorni considerati “sicuri”: è consigliato alle donne che hanno un ciclo preciso e puntuale di 28 giorni. La spirale, detta anche Iud, a forma di T, va inserita nell’utero dal ginecologo non prima di sei settimane dopo il parto, in quanto quest’organo deve prima recuperare le dimensioni originali. In realtà, anche per il diaframma occorre attendere che l’utero si sia ristabilizzato per poter optare per la misura giusta.

Poi ovviamente ci sono la pillola e i cerotti ma è necessario che non si allatti più per utilizzarli. Infatti durante l’allattamento non vanno assunti farmaci ormonali senza aver consultato il ginecologo: gli ormoni presenti nella maggior parte dei contraccettivi passano attraverso il latte materno e possono essere nocivi per il piccolo. Se, invece, non si allatta al seno si può chiedere consiglio al ginecologo su quando poter ricominciare ad assumere il contraccettivo: pillola, cerotto o quello che abitualmente si utilizzava prima della gravidanza.

Negli ultimi anni alcuni ginecologi prescrivono alle loro pazienti pillole a basso dosaggio o pillole che contengono solo ormoni progestinici e che possono essere assunta anche dalle donne durante l’allattamento. A detta dei ginecologi, il miglior metodo comunque, sotto diversi punti di vista, è il preservativo. Infatti, se è vero che potrebbe togliere spontaneità al rapporto, è altrettanto vero che ha un’efficacia del 97%. E nessuna controindicazione. Inoltre se si decide di non aspettare i 40 giorni, il preservativo non è solo il migliore metodo di contraccezione a disposizione, ma è anche l’unico possibile. Occorre considerare, infatti, che nel periodo antecedente la prima mestruazione dopo la gravidanza (capoparto), che compare a distanza di sei o otto settimane (e se si allatta al seno i tempi si allungano ulteriormente) dal parto, il rischio di concepimento è basso, ma non impossibile. L’unica opzione efficace in queste prime settimane, per ritrovare l’intimità di coppia senza rischi, è il preservativo.

Per altri metodi di contraccezione ormonale (pillola, anello, cerotto) dopo il parto bisogna attendere l’arrivo della prima mestruazione o, comunque, qualche settimana per quanto riguarda la mini pillola, utilizzabile anche durante l’allattamento, e almeno due mesi per quanto riguarda la spirale.

Insomma ritrovare intimità è possibile ma bisogna fare attenzione al contraccettivo giusto per non diventare di nuovo genitori!

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