Famiglia e Tempo libero

Comunicare con il proprio bimbo in gravidanza: leggere al pancione

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di Daniela Bottarelli il
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Oltre a favorire il rapporto e la comunicazione tra mamma e bebè, leggere “al pancione” offre alla futura madre un’occasione per rallentare i ritmi spesso frenetici della vita quotidiana e ritagliare uno spazio e un tempo da dedicare esclusivamente al proprio benessere psico-fisico e al proprio piccino.

In quei momenti la mamma si concentra sul bambino, si concede un po’ di tempo per fantasticare e immaginarlo, è pronta a cogliere i movimenti con cui lui risponde alla sua voce e condivide con lui un’attività piacevole e rilassante.
Si è visto, inoltre, che le mamme che durante l’attesa hanno sperimentato la lettura ad alta voce portano avanti questa consuetudine – che assicura tanti benefici al bambino in termini di relazione, ma anche di sviluppo cognitivo – anche dopo la nascita.

Nell’ultimo trimestre di attesa, il bebè impara a distinguere e ad amare la voce dei genitori e, alla nascita, il suo udito è già particolarmente sviluppato, pronto a ricevere e a memorizzare suoni e voci del mondo esterno ma, soprattutto, a riconoscere i rumori che gli sono già noti nel pancione.
Le ricerche hanno evidenziato la capacità del neonato di riconoscere una melodia o una filastrocca che ha ascoltato quotidianamente nelle ultime settimane di gravidanza.
Leggere a voce alta può essere l’occasione per cominciare a parlare con il bambino. Il bebè sente e riconosce la voce della mamma, comprende che lei gli sta parlando e, generalmente, risponde con calci e capriole alle sue parole.

Naturalmente, non ci sono regole riguardo la frequenza di questa pratica, anche se l’ideale sarebbe riuscire a “ritagliare” appuntamenti quotidiani: basta anche mezz’ora.

Ma quali testi si dovranno scegliere?. La futura mamma potrà privilegiare il romanzo che ama particolarmente, la sua poesia preferita, una fiaba che l’ha accompagnata durante l’infanzia. Condividere questa lettura con il bimbo sarà un modo per accoglierlo nel proprio mondo.

Per chi non ha voglia di cimentarsi con un romanzo, i libri destinati ai bambini sotto l’anno sono perfetti sia durante l’attesa sia dopo la nascita. In particolare, esistono belle raccolte di filastrocche, ninne nanne e canzoncine che, grazie alla ripetizione, al ritmo lento, alla cantilena risultano molto gradite ai bimbi, sin dai primissimi mesi di vita.

 

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