Coppia e Gravidanza

Come vivono la gravidanza i futuri papà

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di Mara Martini il
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Quando si parla di dolce attesa, ci si rivolge in maniera automatica ad un pubblico di genere esclusivamente femminile… quello delle future mamme appunto. E a ragione. Essendo coinvolte in prima persona e fisicamente, le donne diventano mamme – nella mente, nel cuore… e nelle membra! – ben prima di dare alla luce la creatura che portano in grembo. Si dice che nella maggior parte dei casi una donna incinta cominci a sentirsi madre, al più tardi, quando assiste al primo video di suo figlio, cioè durante la prima ecografia.

Naturalmente, le cose cambiano per gli uomini, che per i primi mesi della gravidanza considerano il bambino come un’entità ancora astratta, anche se magari lo hanno voluto e desiderato come (e più) delle loro compagne. Ma non bisogna sottovalutare i sentimenti e le sensazioni che provano i futuri papà degli anni 2000, che sono comunque enormemente più coinvolti nella fase prenatale di quanto lo fossero i loro padri e i loro nonni.

Il senso paterno e l’istinto di protezione verso il nascituro raramente sono delle acquisizioni immediate o delle illuminazioni simili ad una sorta di colpo di fulmine: perlopiù maturano in maniera graduale con il procedere della gravidanza.

All’inizio, può capitare che un uomo si senta escluso e trascurato dalla partner che, presa dalla sua nuova condizione, ora dedica tutte le attenzioni alla propria salute e al prossimo arrivo del piccolo e magari tende a perdere interesse per l’intimità di coppia; questa situazione può addirittura portarlo a sentirsi in competizione con il nascituro!

Quando però il pancione diventa evidente, manifestando “ingombrantemente” la nuova presenza, quasi sempre cresce nei futuri padri un forte senso di protezione e attaccamento – a volte perfino una preoccupazione eccessiva – per mamma e bimbo. Dal punto di vista pratico, poi, con l’avvicinarsi del lieto evento, molti cominciano ad adoperarsi per preparare il “nido”, comperando culla e porte-enfant e sistemando la cameretta per il piccolo; e cercano di rendersi il più utili possibile alle proprie compagne – ad esempio accompagnandole alle visite mediche e partecipando ai corsi pre-parto. Mentre non è infrequente, per quanto incredibile possa sembrare, che alcuni uomini sperimentino in questo periodo stati d’animo e sintomi fisici del tutto simili a quelli di una donna gravida (c.d. Sindrome di Couvade – dal francese couver = covare)!

Ad ogni modo, aldilà di alcuni comportamenti piuttosto tipici che fanno parte del bagaglio biologico e culturale del genere di appartenenza, il modo di rapportarsi ad un’esperienza tanto bella quanto forte e scombussolante come l’attesa di un figlio, è estremamente soggettivo: ogni padre e ogni coppia fanno storia a sé!

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