Dal sesto al nono mese

Come stimolare l’ossitocina durante il travaglio?

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di Valeria Notaro il
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Durante la fase del travaglio, sono tre gli ormoni che hanno un ruolo di primo piano: l’adrenalina, l’endorfina e l’ossitocina.

È proprio l’ossitocina, detta anche “l’ormone dell’amore”, che regola l’andamento del travaglio, l’adrenalina influenza in modo negativo l’endorfina e l’ossitocina, mentre l’endorfina protegge la madre dal dolore eccessivo.

Inoltre l’ossitocina regola il comportamento riproduttivo dell’uomo e della donna e la sua produzione è influenzata anche da fattori esterni come la stimolazione di organi riproduttivi quali il clitoride, la vagina, la cervice e i capezzoli.

L’ossitocina prodotta durante la gravidanza assicura che la cervice sia ben chiusa per i primi sei mesi causando le contrazioni di Braxton Hicks che mantengono l’utero tonico e facilitano l’afflusso di sangue nella placenta.

Durante il travaglio, la produzione di ossitocina facilita la contrazione dell’utero, garantendo la nascita del bambino senza eccessivi sforzi da parte della madre.

Esistono molti fattori diretti e indiretti che ostacolano la produzione di ossitocina.

Fattori diretti:

  • iniezioni anestetiche come l’anestesia locale o l’epidurale;
  • paura o ansia;
  • l’episiotomia;
  • l’induzione al parto;
  • la separazione, subito dopo la nascita, del bambino dalla madre, causando l’assenza di stimolazione del capezzolo e quindi la produzione di ossitocina che aiuta a produrre il latte.

 

Fattori indiretti:

  • Comportamenti e pensieri che causano imbarazzo.
  • Ricordi spiacevoli o inconsci (come quelli relativi a un abuso sessuale).
  • Rabbia o imbarazzo.

Se non avviene la produzione di ossitocina può succedere che ci sia un rallentamento del travaglio, diminuiscono le contrazioni e quindi la dilatazione della cervice è lenta, non vi è la voglia di spingere, c’è il rischio di eccessive perdite post parto, ci possono essere problemi con l’allattamento al seno.

 

In conclusione, per produrre ossitocina bisogna stimolare alcune parti del corpo, come i capezzoli, l’utero, la vagina e la cervice, assicurarsi che ci sia un ambiente accogliente e sicuro. Molto utile può risultare il massaggio ossitocinico, eseguito con i polpastrelli dei pollici che disegnano dei piccoli cerchi verso l’esterno ai due lati della colonna vertebrale, dall’alto verso il basso, mentre la donna è seduta con la testa rilassata e i gomiti poggiati su di un piano.

 

 

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