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Come spiegare gli incubi

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di Laura Pandolfi il
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Gli incubi generalmente iniziano a manifestarsi intorno ai due anni di età, ma sono decisamente più frequenti nei bambini che vanno dai tre ai sei anni. Questo perché quando i bambini cominciano a parlare, tra il secondo e il terzo anno di vita, essi cominciano anche a spingersi verso il mondo dei pensieri e della memoria. Quando poi intorno ai 5 anni, aprono gli occhi verso il mondo, fanno inevitabilmente la loro comparsa anche le prime paure.

incubi

Durante il sonno, quindi, le loro paure affiorano sotto forma di incubi. Non dimentichiamo che durante il giorno essi guardano spettacoli, fanno giochi e incontrano persone che possono spaventarli ed ecco allora che le loro paure represse si danno sfogo in sogno. Si possono scoprire molte cose facendosi raccontare i loro sogni, ma soprattutto è importante offrire loro aiuto e non forzarli a parlare di cose che vogliono dimenticare. Occorre dirgli che si è trattato solo di un sogno e che i sogni sono innocui.

Possiamo spiegargli cosa fare quando ci si risveglia da incubo: guardarsi intorno, vedere la propria camera, il proprio letto e riprendere il contatto con la realtà e che in fondo ciò che viene vissuto in sogno non è poi così terrificante. 

L’importante è fare in modo di poter sentire cosa avviene nella camera dei bambini, in modo da poter agire prontamente. Il bambino ha bisogno dell’adulto per sentirsi al sicuro dopo un incubo, bisogna quindi esserci fisicamente. 

Mantenete la tranquillità: la voce pacata, confortante, una canzone e un abbraccio fanno sentire il bambino protetto. Potremmo consigliargli di mettere il suo brutto sogno nelle nostre mani e poi soffiare per farlo sparire.

Ascoltiamolo se ci vuole parlare dell’incubo, raccontiamogli che è capitato anche a noi, che ora il brutto sogno non c’è più e discutiamo con lui di un altro possibile lieto fine.

 I Terrori Notturni

Il bambino rimane in stato di dormiveglia, grida disorientato e probabilmente inconsapevole della vostra presenza. Questi sono “i sintomi” di un Terrore Notturno. Decisamente meno frequenti degli incubi, essi fanno comunque parte delle esperienze del sogno nell’infanzia, soprattutto fra i tre e i setti anni di età.

A differenziarli dagli incubi è l’orario in cui si manifestano, generalmente nelle prime quattro ore di sonno e la loro durata, dai dieci minuti all’ora. Non ci sono prove scientifiche sugli effetti negativi di queste manifestazioni nei bambini, anzi, il più delle volte il bimbo non ricorda nemmeno cosa lo abbia spaventato e con un minimo di rassicurazioni torna a dormire tranquillo.

Nel caso capitasse a voi, forse è utile sapere che c’è ben poco da fare per un bimbo in preda ai terrori notturni. Potete tenerlo tra le braccia, se ve lo lascia fare, ma può anche capitare che vi respinga. Potete però prevenire ulteriori episodi aiutando il bambino a riposare il più possibile; infatti è stato dimostrato che i terrori notturni sono meno frequenti tra i bambini che dormono a sufficienza.

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