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Come scegliere la giusta tata?

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di Valentina Molinero il
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Arriva in tutte le case il momento in cui la mamma, dopo la maternità, deve tornare al lavoro, e in quel momento è quasi sempre necessario prendere una decisione: dividere i turni tra i genitori, optare per l’asilo nido oppure scegliere per il proprio piccolino una tata?

Quest’ultima scelta è fatta davvero da molte famiglie, poiché la tata è una persona affidabile, che aiuterà la madre nelle faccende di casa, che potrà occuparsi del bambino durante la crescita e che potrà rimanere in casa anche quando il bambino crescerà per poterlo aiutare con i compiti, inoltre potrà essere d’aiuto anche in quelle sere in cui i genitori vogliono uscire per passare una serata romantica.

L’unico problema di questa scelta è quello di poter rintracciare la persona giusta, capace di prendersi cura del bambino: equilibrata, di buon carattere, autorevole, ma non troppo, e che segua le regole della nostra casa. Più sono piccoli i bambini, maggiori devono essere le qualifiche dell’aspirante tata e maggiore la sua età.

Per i bambini più grandi va bene anche una tata più giovane, ma responsabile, allegra e paziente. Una volta deciso di comune accordo con il proprio compagno di scegliere una tata, sarà necessario riflettere su che tipo di donna assumere, quali dovranno essere i suoi compiti, l’età, le esperienze e soprattutto se dovrà anche occuparsi della casa. Avere ben chiare le idee, permetterà una ricerca più mirata.

Il secondo step è quello di cercare la persona. La via più semplice è sicuramente quella del passaparola tra mamme, farsi consigliare da maestre di asilo o personale di luoghi per bambini, parchi,scuole o palestre. Un’altra via possono essere le agenzie di tate e le scuole per operatrici per l’infanzia. A questo punto si dovrà passare a contattare le persone e fissare un colloquio conoscitivo; durante questo incontro dovremo valutare tre punti molto importanti, la passione per il lavoro, l’empatia intesa come capacità di entrare in relazione con i bambini (e con i genitori) e infine le capacità professionali.

In pochi minuti dovrete capire se la persona è quella giusta, è quindi necessario fare le domande giuste, il più possibile mirate, partendo da quelle che riguardano lei, per poi passare alle sue esperienze professionali e concludere con domande che indaghino le sue abilità specifiche.Le domande giuste da fare sono quelle relative alle motivazioni per cui vuole fare questo lavoro, le sue esperienze, con che età preferisce lavorare, la sua opinioni sulle punizioni e soprattutto se ha competenze di primo soccorso.

Una volta scelta la candidata giusta, bisogna stabilire subito cosa deve fare, come organizzare la giornata del bambino, gli obiettivi da raggiungere e come comportarsi di fronte a capricci e azioni sbagliate, in maniera che il vostro modo di comportarvi e il suo siano uguali, così che il bambino non si trovi a seguire regole diverse e trovi sempre un fronte comune con cui confrontarsi. Sarebbe bene, nel caso i bambini siano molto piccoli, non dare alla tata troppi impegni così che possa occuparsi meglio del piccolo. E’ bene durante il primo periodo affiancare la baby sitter, così che si abitui al vostro stile educativo ma anche in maniera che entri nella quotidianità del bambino gradualmente.

Per finire è bene avere un rapporto sempre aperto con la tata scelta, un dialogo rispettoso ma chiaro e nel caso il bambino cambi i suoi comportamenti (non dorme, è nervoso o non mangia più), è bene parlare con la tata e cercare di capire cosa succede. Se a un certo punto ci si dovesse rendere conto che la persona scelta non va bene, conviene fare una riunione famigliare e spiegarle i problemi che ci sono e il motivo del suo licenziamento. In ballo ci sono i propri bambini e non bisogna mai essere leggeri nelle decisioni e mettere a rischio la loro educazione, meglio cambiare la tata che averne una sbagliata.

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