Fecondazione Assistita

Come scegliere il sesso del nascituro durante la fecondazione assistita

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di Laura Pandolfi il
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La scelta del sesso del bambino è resa possibile da varie tecniche di fecondazione assistita che vanno dalla separazione degli spermatozoi  X o Y, alla biopsia dell’embrione, al trasferimento selettivo in funzione del sesso in occasione della fecondazione in vitro (FIV) e dall’amniocentesi.

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Nelle società asiatiche,  in particolare nella Repubblica Popolare Cinese e in India, dove è nota la forte preferenza culturale orientata alla ricerca di un erede maschio, queste tecniche sono state e sono tutt’ora ampiamente utilizzate al punto che, nel 1990, è stata stimata la scomparsa di 100 milioni di donne in Asia e nel Sudest asiatico.

In Europa invece, le famiglie tendono a scegliere le femmine rispetto ai maschi, e, nonostante sia stato osservato che la tecnica non compromette il rapporto tra i sessi nella popolazione, come invece succede in alcune regioni della Cina e dell’India, molti considerano inaccettabile la scelta del sesso per motivi sociali. Questo perché si avverte un pericolo di compromissione dei rapporti all’interno della popolazione, il diffondersi del sessismo e la paura di generare figli con caratteristiche predefinite. Anche se c’è da dire che la scelta del sesso per equilibrare la famiglia sembrerebbe evitare parecchi di questi ostacoli perché l’intenzione è di ottenere un figlio del sesso mancante per andare a compensare la presenza rilevante di un sesso piuttosto che di un altro all’interno del nucleo familiare.

In Italia la possibilità di ricorrere alla scelta del sesso per malattie ereditarie,  pur non essendo ammessa dalla legge 40, che regola la procreazione medicalmente assistita nel nostro paese, è stata di fatto reintrodotta in casi specifici dopo alcune consultazioni legali. Infatti, alcune malattie colpiscono solo il sesso femminile, altre solo quello maschile (emofilia). Quindi la scelta del sesso viene accettata se giustificata per prevenire malattie legate al sesso del nascituro. 

Mentre in Europa la scelta del sesso tramite fecondazione assistita è possibile solo in pochissime cliniche, con molte restrizioni e con un costo sempre molto elevato, negli Stati Uniti è possibile ricorrere alla fecondazione assistita per poter scegliere il sesso del proprio figlio, solo per il desiderio dei genitori e non per motivi medici. L’inseminazione artificiale ha un successo che va  60 al 90 %, mentre la fertilizzazione in vitro assicura il 100% di successo, con una spesa che si aggira intorno ai 20.000 dollari. 

In molti casi comunque è consigliata la procedura effettuata tramite la separazione degli spermatozoi, in quanto l’intervento ha luogo prima del concepimento e comporta meno rischi. La questione rimane però quella del sapere se una tecnica è accettata in un determinato paese piuttosto che in un altro. 

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