Non rimango incinta

Come riconoscere l’aborto spontaneo

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di Valeria Notaro il
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Durante la gravidanza, la preoccupazione maggiore, deriva dalla paura di subire un aborto spontaneo, ma come si fa a riconoscere un aborto spontaneo? Quali sono i sintomi?

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Per prima cosa è bene specificare, che le donne che hanno subito un aborto spontaneo, possono nuovamente rimanere incinta e completare positivamente una gravidanza.

Cause di un aborto spontaneo

Le cause di un aborto spontaneo sono imputabili a: infezioni, problemi ormonali o di salute della donna, uno scorretto stile di vita (droga, fumo, alcol, abuso di caffè, alimentazione sbagliata, abuso di farmaci, esposizione a radiazioni), età avanzata della donna, problemi nelle pareti uterine nell’impianto dell’ovulo, traumi materni.

Non c’è pericolo, invece, per le donne che lavorano fuori casa, a meno che il lavoro non sia troppo faticoso o l’ambiente di lavoro non sia adatto alle donne in gravidanza, per le coppie che hanno dei rapporti sessuali e per le donne che praticano un’attività fisica leggera.

Sintomi di un aborto spontaneo

Ecco dunque i sintomi che permettono di riconoscere un aborto spontaneo: dimagrimento improvviso, mal di schiena, muco bianco rosato, contrazioni dolorose a intervallo regolare (circa ogni 5, 20 minuti), crampi, perdite di colore rosso o marrone, perdite di sangue coagulato simili alle mestruazioni, diminuzione o scomparsa dei sintomi della gravidanza. Se si avverte anche uno solo di questi sintomi è importante andare subito dal ginecologo per controllare che tutto stia procedendo per il meglio.

Precauzioni da adottare

Va detto che molti aborti spontanei avvengono a causa di anomalie cromosomiche, quindi prevenirli è molto difficile. Tuttavia è bene adottare delle precauzioni, in modo da limitare i fattori di rischio: praticare attività fisica leggera ma in modo regolare, avere un’alimentazione equilibrata, evitare situazioni di stress, non fumare, non esporsi a smog, fumo passivo e inquinamento elevato, mantenere il peso rispettando i limiti consigliati dal ginecologo, non bere alcolici, limitare l’uso di caffè, non assumere farmaci dannosi per il feto o comunque chiedere consiglio al ginecologo.

 

 

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