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Come pulire i giocattoli del neonato

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di Maria Rosaria Ruffa il
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I bambini mettono tutto in bocca, si sa, soprattutto nei primi mesi di vita; è un modo per conoscere e scoprire il mondo che li circonda, ma può portare le mamme all’esasperazione: è pericoloso! Il bimbo può contrarre infezioni!

Il pericolo di entrare in contatto con germi e batteri è alto soprattutto per quel che riguarda i giocattoli preferiti dai bambini, quelli cioè che portano sempre con sé, dentro e fuori casa, che più facilmente cadono o che entrano in contatto con ambienti e superfici varie.

E proprio i giocattoli rappresentano l’oggetto su cui si concentrano principalmente i timori della mamma che si preoccupa di igienizzare i giochi del bambino in molti modi, non sapendo che la loro pulizia, in realtà, è più semplice e veloce di quanto si possa immaginare.

Come fare, dunque? Come pulire i giocattoli del neonato? Quando si ha un neonato in casa, qual è la corretta proceduta per sterilizzare gli oggetti del bambino?

Bisogna, innanzitutto, ricordare che il neonato non potrà mai essere completamente isolato dai microrganismi e non lasciarsi prendere dalla mania della sterilizzazione, anzi, un certo contatto con l’ambiente esterno serve a sviluppare buone difese immunitarie.

La sterilizzazione consiste in qualsiasi processo fisico o chimico che elimini ogni microrganismo vivente, patogeno o meno, da una superficie – comprese le spore e i funghi. Esistono diversi metodi per sterilizzare un oggetto: si può ricorrere agli ormai diffusissimi sterilizzatori elettrici a vapore o ai metodi casalinghi tradizionali – come l’immersione in acqua bollente – o ancora utilizzare prodotti o saponi sterilizzanti comunemente in commercio.

Fondamentale è, soprattutto nei primi mesi di vita, che i ciuccetti e tutto l’occorrente necessario alla nutrizione del bambino – biberon, tettarelle, tiralatte – siano perfettamente sterili; per far sì che ciò avvenga si dovranno detergere gli oggetti subito dopo l’uso, per evitare la permanenza degli odori oltre che il proliferare dei batteri, usando detergenti neutri inodore. Sarà necessario soprattutto sfregare bene le tettarelle e risciacquare abbondantemente. Usare sempre acqua bollente.

Uguale procedura andrà effettuata per il lavaggio dei giocattoli in gomma, per esempio sonagli e massaggia gengive: sarà necessario immergerli in acqua bollente con del bicarbonato o qualche goccia di glicerina, grattarne la superficie con uno spazzolino, lasciare in ammollo circa 15 minuti per poi risciacquare abbondantemente.

I giochi per il bagnetto in gomma morbida, infine, meritano qualche attenzione in più, poiché soggetti alla formazione di muffe; dopo averne pulito l’esterno, per essere sicure della pulizia completa del giocattolo, basterà riempirlo con acqua e sale e farlo riposare una notte. La mattina dopo, occorrerà agitare e comprimere il gioco in modo che ne fuoriesca tutta l’acqua e trascini via le muffe; dopo di che, se all’interno dovesse vedersi ancora della schiuma aderire alla plastica si ripeterà il processo aggiungendo al miscuglio di acqua e sale dell’aceto.

E i pupazzetti per neonati? Come lavare i peluche che i bambini portano nelle culle?

Un metodo efficace per non ricorrere alla lavatrice è quello di chiudere il peluches o il pupazzetto in un sacchetto di plastica insieme a mezza tazza di bicarbonato in polvere, scuotere bene l’involucro per qualche minuto e aspettare almeno un’ora prima di rimuoverne il giocattolo. Sarà sufficiente sbattere o, in alternativa, spazzolare il peluche per rimuovere ogni residuo di bicarbonato. Per una pulizia più profonda sarà necessario, però, l’uso della lavatrice, scegliendo il lavaggio per capi delicati e aggiungendo un cucchiaio bicarbonato al detersivo, che dovrà essere delicato e non avere una forte profumazione. Per proteggere i pupazzi, inseriteli in una vecchia federa prima di procedere al lavaggio meccanico.

E’ d’obbligo una piccola precisazione finale riguardante i giocattoli di legno: il materiale ha proprietà anti-batteriche, quindi la pulizia andrà effettuata raramente, senza detergenti, con un panno imbevuto di acqua e aceto bianco. L’aceto serve a pulire ma è anche un disinfettante naturale.

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