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Come prevenire il diabete gestazionale

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di Daniela Bottarelli il
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Normalmente, nella donna sana, il glucosio penetra nelle cellule dei vari tessuti grazie all’azione dell’insulina, un ormone prodotto dal pancreas; una volta entrata nelle cellule, la sostanza viene poi “bruciata”, per ottenere l’energia necessaria alla vita e all’attività cellulare.

In presenza di diabete gravidico questo meccanismo si inceppa: l’insulina non funziona bene e il glucosio, invece di essere trasportato nelle cellule, si accumula nel sangue, alterando le condizioni di nutrimento del feto: mentre le cellule dell’organismo materno non riescono ad assorbire il glucosio, quelle del feto rischiano di assimilarne troppo. Le conseguenze, se il problema non viene affrontato correttamente, possono essere gravi: per la mamma, il diabete gestazionale rende più probabili i disturbi di pressione durante l’attesa e aumenta il rischio di aborto spontaneo o di parto prematuro, mentre per il piccolo può determinare una crescita superiore alla norma, con uno sviluppo eccessivo dell’addome, del cuore e del fegato.

Potenzialmente, tutte le donne sono a rischio di diabete gestazionale, ma alcuni fattori sembrano favorirne la comparsa:

  • la familiarità, ovvero avere fratelli o genitori affetti da diabete di tipo II;

  • il sovrappeso prima del concepimento e un eccessivo aumento durante i nove mesi;

  • l’età superiore ai 35 anni;

  • precedenti gravidanze difficili, a causa di aborti spontanei o problemi di diabete.

Fortunatamente, con una alimentazione specifica si riesce a prevenire e a tenere sotto controllo il disturbo se questo si instaura: nel 70% dei casi bastano opportune correzioni dietetiche per mantenere entro limiti accettabili la concentrazione di glucosio ed evitare problemi.

Le regole per prevenire la comparsa del diabete gravidico non sono difficili da applicare.

  • Aumenta il consumo di fibra, ad esempio con cereali integrali e porzioni più abbondanti di verdura.

  • Diminuisci la quantità di grassi. Sono i principi nutritivi che danno più calorie e numerosi studi hanno evidenziato che assumerne troppi con la dieta contribuisce a favorire la comparsa del disturbo.

  • Distribuisci il consumo del cibo frazionando i pasti. Meglio non concentrare l’assunzione dei nutrienti a pranzo e a cena. L’ideale è suddividerli in 5-6 momenti.

  • Consuma i pasti a orari regolari: in questo modo, non solo si facilita la digestione, ma si regolarizza la presenza di glucosio nel sangue.

  • Come condimento preferisci gli oli vegetali (in particolare quello extravergine d’oliva), rispetto al burro e alla margarina, e usali a crudo.

  • Limita al minimo i cibi cotti nei grassi.

  • Scegli latte e yogurt magri o parzialmente scremati, invece di quelli interi

  • Riduci l’assunzione di calorie: la tendenza ad accumulare peso in eccesso è tra i fattori che aumentano il rischio di diabete.

 

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