Essere Mamma

Come modificare gli equilibri famigliari dopo la nascita del secondo figlio

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di Valentina Molinero il
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Il primo figlio ancora non è indipendente ed ecco che arriva un secondo bambino, una benedizione non c’è che dire, ma molte famiglie risentono un po’ questo momento. E’ molto difficile trovare il giusto compromesso ed equilibrio per poter far coincidere tutto, non rovinare il rapporto con il partner, non far sentire il primogenito solo o trascurato e soprattutto riuscire a prendersi tempo per se. L’arrivo di un secondo figlio inevitabilmente modifica il rapporto pre-esistente, ogni componente dovrà fare i conti con una quarta persona che almeno all’inizio della sua vita ha bisogno di tutti per sopravvivere. Come sopravvivere a tutto questo ? Semplice cambiando gli equilibri famigliari, prima di tutto noi, poi il nostro partner e infine il primo arrivato. Fino ad oggi abbiamo fatto una vita a tre, il nostro tempo era diviso tra lavoro, marito e figlio, adesso è necessario che sia diviso per quattro e per poter fare tutto anche il primogenito e il papà devono dare una mano.

La seconda gravidanza da parte dell’uomo è vissuta non  più come una novità, quindi meno emozioni e meno accorgimenti nei confronti della donna incinta, potrebbero essere evidenti; poi, dopo la nascita, anche chi solitamente con il primo faceva il bagnetto e cambiava il pannolino con tanto entusiasmo, adesso lo fa su richiesta e pure scocciato. Ebbene è importantissimo che il padre collabori con il secondo figlio, anche più che con il primo. Deve essere d’aiuto, è necessario dividersi i compiti e fare in modo che entrambi i genitori passino tempo sia con l’uno che con l’altro bimbo. La sera poi è necessario dedicarla a se stessi, passando tempo da soli, come coppia e non trascurando mai l’intimità, a volte siamo noi donne che dopo due figli tendiamo a non avere più voglia o tempo per nostro marito o per l’impulso sessuale, questo è un grande errore.

Per quanto riguarda invece il bimbo più grande, può risentire notevolmente della nascita del fratellino o sorellina, quindi è bene non trascurarlo mai, fare con lui cose che con il piccolo non si possono fare, farlo sentire più grande, responsabile e soprattutto speciale. Può essere utile anche chiedere il suo aiuto, ad esempio per guardare il piccolo, andare a prendere qualcosa o essere di aiuto alla mamma, così il maggiore dei figli di sente parte utile di un meccanismo che si chiama famiglia.

Se il più grande dei figli risente della presenza del neo arrivato è bene non sgridarlo ma aiutarlo a capire che lui sarà sempre speciale per noi, sia per mamma che per papà. Quando si aspetta il secondo figlio si pensa ormai di essere esperti e che tutto sarà più facile, in realtà la seconda gravidanza spesso è più complicata, i bimbi sono tutti diversi e anche le esperienze, se il primo ha dormito tutta la notte, può essere che questo resti sveglio, se il primo prendeva il latte magari il secondo non riusciamo ad allattarlo, le differenze sono tante e ci vuole spirito di adattamento ad ogni situazione.

Per giunta in casa, oltre alla coppia, esiste un altro bimbo, che ha gli stessi bisogni del nuovo arrivato. Se con il primo figlio si era state premurose, attente, bisogna esserlo anche con il secondo, ma senza togliere attenzioni al primo. Si è sempre detto che fare i genitori è difficile, ed è vero, ma ancora più difficile lo è se lo si fa da soli. La nascita di un secondo figlio è un evento splendido e lo deve essere per l’intera famiglia e se tutti si assumono un ruolo, vivere in quattro non sarà poi così difficile e la vita sarà serena e senza strappi.

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