Gravidanza

Come leggere la cartella clinica della gravidanza

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di Valentina Molinero il
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Oggi parliamo di un argomento che non è molto chiaro alle neo mamme, la cartella clinica della gravidanza, a cosa serve, come leggerla e usarla in futuro. La cartella medica della gravidanza dovrebbe essere parte integrante del “corredo” della futura mamma, deve accompagnarla in ogni vacanza, anche se di pochi giorni e deve essere mostrata a ogni medico in occasione di visite di controllo o esami diagnostici. Deve essere presentata, inoltre, anche in occasione di eventuali ricoveri ospedalieri. La cartella clinica della gravidanza è una sorta di diario della gestazione, in cui il ginecologo riporta i risultati degli esami e delle visite della futura mamma. C’è chi la chiama cartella clinica, chi scheda o diario della gravidanza. A prescindere dal termine scelto, si tratta di un “contenitore” di informazioni, che raggruppa, in ordine cronologico, tutti i dati relativi alla gestazione, dai risultati delle analisi del sangue agli aumenti di peso corporeo della futura mamma. Probabilmente noi neo mamme dovremmo pensare alla cartella medica come un libro della nuova vita, di come cresce, di come sta, in questa maniera riusicamo a dare a questo diario il giusto senso.

Di solito il medico consegna alla gestante la cartella clinica della gravidanza durante la prima visita. Questo documento, da esibire in occasione di tutte le visite e dei controlli successivi, è costantemente aggiornato dal medico. Non trattandosi di un documento standard ne esistono varie versioni, ma, nella maggior parte dei casi, si tratta di una cartella medica, scadenzata temporalmente in base alle settimane di gravidanza, alle visite, agli esami e ai controlli da fare periodicamente. Per ciascun periodo, ogni controllo e ciascun esame diagnostico, lo specialista riporta i risultati ottenuti. In particolare, settimana dopo settimana, la cartella medica della gravidanza raccoglie le variazioni di peso della gestante, i suoi livelli di pressione sanguigna e i risultati degli esami. In quest’ultimo gruppo rientrano gli esiti delle analisi del sangue, delle urine, delle ecografie e degli eventuali esami di diagnosi prenatale, come il tritest, la translucenza nucale o il test combinato (test di screening per la sindrome di Down, altre anomalie cromosomiche e difetti del tubo neurale), l’amniocentesi e la villocentesi (test che prevedono il prelievo di liquido amniotico o villi coriali per la diagnosi prenatale di anomalie cromosomiche).

In molte parti d’Italia, nelle città più grandi e negli ospedali all’avanguardia, le vecchie cartelle cliniche sono andate in pensione, ora le informazioni sulla salute delle neo mamma vengono affidate agli strumenti tecnologici più all’avanguardia, come avviene al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, che ha inaugurato il progetto “SiPad” per gestire tutto il percorso clinico tramite iPad. Grazie alla Gesi (Gestione Sistemi per l’Informatica), partner del Gemelli, l’iPad è infatti stato integrato nel sistema sanitario del Policlinico, affiancando gli strumenti informatici già in uso. I primi dispositivi mobili (attualmente una ventina) di cui sono stati dotati gli operatori sanitari permettono di leggere e aggiornare la cartella clinica in tempo reale durante le visite in reparto. “Per ora stiamo usando l’iPad nel giro-visite, solo per leggere i dati clinici del paziente”, ha spiegato Filippo Crea, direttore del Dipartimento di medicina cardiovascolare: “possiamo vedere riportato sotto forma di grafico l’andamento temporale delle analisi del sangue, ausilio molto comodo quando è necessario monitorare parametri che variano rapidamente nel tempo”. L’obiettivo a breve termine è usare l’iPad anche per inserire nuovi dati nella cartella clinica elettronica e per valutare i referti. In questo modo, lo scambio di opinioni e informazioni tra colleghi e i “consulti virtuali” tra medici di diversi dipartimenti saranno più semplici e immediati. Il progetto coinvolge vari reparti, non solo maternità e ginecologia, e l’intenzione è di estenderlo a tutte le unità operative. Comunque sia che sia su un iPad sia che sia cartacea, la cartella medica della gravidanza è importantissima, imparate a portarla sempre con voi e a leggerla così da essere sempre informate sulla vostra salute e su quella del vostro bimbo.

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