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Come cambia il ciclo dopo il parto

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di Valentina Molinero il
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Il nostro bimbo è ormai nato, dorme accanto a noi e la nostra vita può riprendere la normalità con qualche cambiamento visto la nuova vita che è entrata far parte della nostra famiglia. Dopo la gravidanza la donna vive una fase di “ripristino” di tutte quelle funzioni preesistenti che, durante la gestazione o puerperio, sono cessate per accogliere il bimbo e tra tutte le cose, ricomincia anche il ciclo.

Anche se la ripresa non è poi così veloce e ci sono notevoli cambiamenti tra il mestruo pre e post parto. Possiamo però dire a grandi linee che, dopo due settimane dal parto compaiono delle, perdite molto simili ad una mestruazione, in realtà in gergo queste perdite si chiamano lochi, non sono altro che frammenti di rivestimento uterino e sangue che vengono espulse dall’utero.

I lochi è sempre bene non confonderli con l’inizio delle mestruazioni: le perdite genitali sono piuttosto abbondanti e cambiano colore e consistenza nel tempo, dal rosso vivo al biancastro. Questo delle lochi azioni è un periodo molto delicato e quindi è bene seguire delle semplici regole per evitare infezioni:

  • Sostituire l’assorbente ogni 2-3 ore soprattutto nei primi giorni dopo il parto quando il flusso è più abbondante.
  • Usare assorbenti esterni dotati di forte potere assorbente, mentre è bene evitati i tamponi interni, che ostacolerebbero il normale deflusso dei lochi e potrebbero causare infezioni.
  • Lavare accuratamente i genitali almeno due volte al giorno con un detergente a pH acido, evitando l’uso di lavande interne e soluzioni disinfettanti.
  • Preferire la doccia al bagno, in quanto più igienica.

Le lochiazioni hanno una durata variabile, possono durare da un minimo di venti giorni a un massimo di sei settimane circa ma bisogna fare attenzione ad alcune manifestazioni che possono essere indice di un problema.

• Si avvertono forti dolori al basso ventre

• Compare la febbre.

• Le perdite rimangono di un colore rosso vivo per più di tre settimane.

La prima vera mestruazione dopo la gravidanza compare dopo circa quaranta giorni dalla nascita, all’inizio le perdite possono durare più del normale ed essere molto forti. Nelle donne che allattano, il capoparto, la prima mestruazione, si verifica più tardi, verso il periodo finale dell’allattamento quando la prolattina, l’ormone che determina la produzione del latte materno, causa l’inibizione della funzione ovarica. Le mestruazioni possono anche comparire saltuariamente o presentarsi regolarmente tutti i mesi, inoltre con il ritorno del flusso si osserva una riduzione della produzione del latte. E’ importantissimo precisare tutte queste cose, perché molte donne si affidano alla convinzione che l’inibizione della funzione ovarica determinata dalla prolattina possa rappresentare una sicurezza “contraccettiva”; in realtà anche in assenza del flusso mestruale è possibile una nuova gravidanza durante l’allattamento.

Il ritorno del ciclo mestruale non controindica l’allattamento al seno, se il latte è sufficiente ad alimentare il piccolo e se lui lo vuole. Durante questi giorni, a causa della presenza nel latte materno di ormoni femminili, può capitare che, talvolta, il lattante si alimenti meno volentieri e possono determinarsi disturbi digestivi, evacuazioni più frequenti e meno consistenti, irritabilità e lievi eruzioni cutanee, tutti motivi non sufficienti, tuttavia, per abbandonare l’allattamento materno. Circa il 40 per cento delle neomamme che ricorrono all’allattamento artificiale ha la prima mestruazione in media dopo 8-10 settimane dal parto. E’ bene anche precisare anche se i cicli precedenti al parto erano puntuali, i primi 5-6 cicli dopo la gravidanza possono essere irregolari, sia come frequenza, sia come quantità. È facile avere flussi che non rispettano i canonici 28 giorni, possono essere ravvicinati o presentarsi a intervalli più lunghi. Non vi allarmate è naturale che il vostro corpo richieda un po’ di tempo per riprendersi, l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio ha bisogno di un certo tempo per rimettere a punto i messaggi chimici che regolano le funzioni, dovete solo essere tranquille e pazienti.

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