Famiglia e Tempo libero

Combattere l’obesità infantile con l’atletica leggera

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di Veronica Guin il
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Lo sport per la crescita dei bambini è fondamentale, recenti ricerche, però, hanno rivelato che come l’attività fisica nell’infanzia sia praticata, con costanza e nel modo giusto, solo da un bimbo su dieci. 

Il risultato più preoccupante della diffusa sedentarietà tra i bambini è uno spaventoso aumento dell’obesità infantile. Troppe ore passate davanti alla tv o a giocare ai videogames per pc e Playstation, sommate a merendine e snack poco sani, possono facilmente causare un aumento eccessivo  di peso nel bambino che, se non frenato e risolto per tempo, può portare a seri problemi di salute durante l’adolescenza e nell’età adulta. Se si è indecisi su quale sport far praticare a un bambino, quindi, ma si vuole introdurre un’attività sportiva nella sua routine quotidiana, si può iniziare a pensare di combattere l’obesità infantile con l’atletica leggera.

E’ importante educare all’attività fisica fin dalla tenera età, come si è detto, per assicurare un corretto sviluppo fisico e una serena crescita psicologica, oltre che per combattere la sedentarietà infantile e prevenire l’obesità nel bambino. L’atletica leggera, che può essere praticata già a partire dai 6-8 anni, anche se fino all’adolescenza si parla solo di pre-atletica, è tra le più complete attività fisiche per ragazzi e bambini.

La corsa, i lanci e i salti attraggono da sempre i bambini in maniera naturale, quindi è facile che si appassionino a una delle discipline dell’atletica leggera, ma bisogna considerare che in questo sport le prestazioni fisiche sono calcolate con estrema esattezza, cosa che in alcuni casi può scoraggiare un bambino. Ci sono, però, giochi – o esercizi sotto forma di gioco – pensati per avvicinare i bambini all’atletica che gli istruttori utilizzano soprattutto per l’allenamento atletico dei primi anni.

In qualsiasi caso, però, che il bambino sia sovrappeso o meno, bisogna ricordare l’importanza di un approccio iniziale più ludico che agonistico, in modo da non caricare il bambino di aspettative eccessive.

Come spiega Alice Minetti nel suo “Il gioco alla base dell’atletica leggera”: “La corsa può avere diverse varianti: di tipo spaziale come correre avanti, indietro, verso un oggetto, un suono, una persona; sotto o sopra degli ostacoli e questo tipo di corsa risulta un gioco divertente; varianti di tipo temporale attraverso degli stimoli (prima o dopo un suono); varianti di tipo quantitativo: correre tanto o poco; varianti di tipo qualitativo: correre pesante o leggero…

I ragazzi imparano così a correre nelle maniere più svariate e si divertono già solo grazie a questi facili esercizi proposti sotto forma di gioco, magari a coppia, a squadra, per renderli ancora più divertenti. Nessun gioco deve essere specifico, ma semplicemente propedeutico, ovvero deve racchiudere al suo interno, ben nascosti, degli aspetti molto vicini ad alcune discipline. Vi sono poi giochi che mirano a sviluppare l’equilibrio, la forza, la reattività, tutte abilità fondamentali in ogni aspetto dell’atletica”.

Un buon modo è quello di aumentare piano piano la difficoltà degli esercizi, introducendo magari anche salti o scatti di velocità, fondamentali nell’atletica.

 

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